il corteo per Fakir a Bologna
Si è concluso il corteo organizzato al Pilastro per chiedere “giustizia per Abderrahim Fakir“, il 42enne morto una settimana fa durante un fermo di polizia a Bologna. “Il nostro fratello Fakir è stato ucciso mentre chiedeva aiuto“, hanno scandito numerose volte sia in arabo sia in italiano al microfono gli organizzatori, promettendo di “lottare finché non verrà fatta piena luce sulla sua morte”.
“Giustizia per Fakir”, questo è il coro che ha accompagnato il corteo composto da centinaia di persone che si sono date appuntamento nel quartiere, all’angolo tra via Italo Svevo e via Alfredo Panzini, dove domenica scorsa è deceduto il 42enne. Ad aprire il corteo, uno striscione che recita “Veritá e giustizia per Fakir, siamo tutte e tutti Fakir”, portato da un gruppo di manifestanti della comunità marocchina. In piazza c’è anche anche una bandiera italiana, sulla stessa asta di quella marocchina e palestinese.
Le forze dell’ordine hanno seguito la manifestazione mantenendosi a distanza dal corteo: non ci sono state tensioni con i manifestanti.
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