il caso dei fratelli Aceto a Pescara [FOTO]

Due fratelli, Vittorio e Riccardo Aceto, hanno conseguito la laurea nello stesso giorno, nello stesso corso di studi e con la stessa relatrice all’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sede di Pescara. È successo il 23 luglio 2026, nel corso di laurea in ingegneria biomedica, con risultati che difficilmente passano inosservati.
Due lauree in un giorno solo
Vittorio ha ottenuto la laurea triennale con 110/110, mentre Riccardo ha conseguito la laurea magistrale con 110/110 e lode, guadagnandosi anche la menzione accademica della commissione, un riconoscimento riservato ai percorsi di particolare eccellenza. Entrambe le tesi sono di carattere sperimentale sull’ingegneria neurale, sviluppate sotto la guida della professoressa Marzetti, relatrice di entrambi i candidati.
Una coincidenza rara: due fratelli che, nello stesso giorno, si laureano nello stesso corso, con due tesi sperimentali seguite dalla stessa docente e con risultati accademici di assoluto rilievo.
Un percorso di eccellenza
Per Vittorio non si tratta del primo primato. Durante tutti e cinque gli anni del liceo ha concluso ogni anno scolastico con esclusivamente 10 in tutte le discipline, un risultato che all’epoca fu raccontato anche dai giornali locali.
Durante la cerimonia di proclamazione, il presidente della commissione ha sottolineato l’elevato livello formativo dell’ateneo, invitando i neo-laureati a credere nelle opportunità offerte dall’università e dal territorio. Un segnale positivo, in un momento in cui molti giovani meridionali scelgono di spostarsi altrove per proseguire gli studi.
L’università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, del resto, si è recentemente classificata tra i primi dieci grandi atenei statali italiani secondo il Censis. La storia dei fratelli Aceto, secondo chi l’ha raccontata, vuole essere un messaggio di speranza per i giovani abruzzesi: è possibile raggiungere traguardi di eccellenza senza lasciare la propria città.
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