Sardegna

Un nuovo polo culturale a Nuoro grazie alla famiglia Piras

NUORO – Un gesto di grande valore civile e culturale a favore della comunità. Ieri, 23 luglio, Bruno Piras, a nome della famiglia Piras, ha formalizzato la donazione alla Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta dell’usufrutto di un immobile di circa 700 metri quadri, affinché sia destinato allo svolgimento e alla promozione di attività culturali. L’immobile si trova in via della Resistenza a Nuoro, nel cuore di uno dei quartieri più popolosi della città. L’iniziativa nasce dal desiderio di onorare la memoria dei fratelli Antonio e Sandra Piras, il cui ricordo continuerà a vivere attraverso un progetto dedicato alla diffusione della cultura, della conoscenza e della partecipazione.

La cerimonia di sottoscrizione si è svolta alla presenza della presidente della fondazione, Alessandra Corrias, che, anche a nome dell’intero consiglio di amministrazione, ha espresso sincera gratitudine alla famiglia Piras per un gesto di straordinaria generosità e di forte attenzione verso il patrimonio culturale del territorio. Con questa donazione, ha dichiarato Bruno Piras, si desidera mantenere vivo il ricordo di Antonio e Sandra attraverso un’iniziativa che guarda al futuro. Piras ha sottolineato la convinzione che investire nella cultura significhi investire nella crescita della comunità e delle nuove generazioni, auspicando che l’immobile possa diventare uno spazio aperto, dinamico e inclusivo, capace di ospitare attività, incontri e progetti al servizio dei cittadini.

La presidente Corrias ha rimarcato il significato dell’iniziativa, spiegando che il gesto della famiglia Piras rappresenta un’importante testimonianza di fiducia nei confronti della fondazione e della sua missione istituzionale, oltre a costituire una preziosa opportunità per ampliare e qualificare l’offerta culturale rivolta al territorio. La disponibilità dell’immobile consentirà di sviluppare nuove iniziative, favorendo la partecipazione della cittadinanza e la valorizzazione della memoria attraverso attività di interesse pubblico, allargando il servizio bibliotecario in maniera sempre più capillare, oltre i confini della sede centrale, e attivando servizi inediti e sempre più coinvolgenti, rivolti a utenti di tutte le età. Con questo atto di liberalità, la famiglia Piras trasforma un bene privato in una risorsa condivisa, lasciando un segno concreto a beneficio della collettività. Si tratta di un esempio evidente di come la memoria possa diventare patrimonio vivo, capace di generare nuove opportunità di incontro, conoscenza e crescita culturale.


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