Lazio

Barberini, turisti aggrediti con spray al peperoncino dopo un tentato borseggio: paura nella Metro A

Un pomeriggio di shopping e passeggiate trasformato in un incubo nel cuore sotterraneo della Capitale. Momenti di vero e proprio panico si sono vissuti nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 luglio, poco dopo le 18:30, all’interno della stazione Barberini della Metropolitana A.

Una banda di borseggiatori ha utilizzato dello spray al peperoncino contro una famiglia di turisti giapponesi — compresi i loro bambini piccoli — pur di assicurarsi la fuga dopo essere stata scoperta a rubare.

La reazione al furto e l’aggressione con il gas urticante

La dinamica dei fatti, secondo una prima ricostruzione, ha contorni drammatici. Il padre di famiglia si è accorto in tempo reale della presenza di una mano lesta che si era introdotta all’interno del proprio zaino e ha cercato d’istinto di bloccare il malvivente.

A quel punto, per guadagnarsi la via d’uscita, i ladri non hanno esitato ad estrarre una bomboletta di sostanza urticante, azionandola ad altezza volto contro l’intero nucleo familiare. Il gas tossico e irritante si è saturato rapidamente nei corridoi della stazione, scatenando il panico tra i pendolari.

Nel caos generale e con gli occhi brucianti, i tre componenti della banda sono riusciti a divincolarsi dal personale di vigilanza dell’Atac e a far perdere le proprie tracce risalendo in superficie.

La gara di solidarietà dei passeggeri e i soccorsi

Fondamentale è stato il primo intervento dei viaggiatori e dei passanti in attesa sulla banchina. Notata la scena e udite le urla di dolore dei due bambini e dei genitori, visibilmente sotto shock e impossibilitati ad riaprire gli occhi, diversi cittadini si sono subito prodigati per prestare i primi soccorsi, offrendo bottigliette d’acqua e fazzoletti per sciacquare i volti dei piccoli nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Pochi minuti dopo sono giunti sul posto gli agenti della Polizia di Stato, gli uomini della Polmetro e i sanitari del 118. Il nucleo familiare giapponese è stato trasferito in ospedale in codice verde per essere sottoposto alle cure del caso.

Caccia alla banda seriale: analisi delle telecamere

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni presenti al momento dell’aggressione, i tre fuggitivi farebbero parte di un gruppo di borseggiatori abituali già noti nel quadrante per episodi analoghi lungo le banchine della metropolitana.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno acquisito le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza presente in stazione: i fotogrammi sono ora al vaglio degli investigatori per identificare i tre volti e stringere il cerchio attorno alla banda.

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