Puglia

Sul “Journal de Saint Germain en Laye” la visita in francese ai capolavori di De Nittis nel progetto dell’Istituto “Santarella” di Corato

Fotonotizia nel numero di luglio disponibile anche on line da parte del Comune vicino Parigi “gemellato” a Barletta nel nome del grande artista ottocentesco. Lo riporta il giornalista e divulgatore Nino Vinella, sottolineando l’importanza dei legami instaurati positivamente già da un paio d”anni.

“Legami e rapporti che potranno ulteriormente arricchirsi anche in concomitanza del 180° in corso per la nascita del Pittore (1846-2026) e che, come ho potuto registrare nel mio docufilm “De Nittis storia infinita”, rendono stabile la memoria denittisiana anche in terra di Francia dal punto turistico-culturale grazie alle iniziative portate dall‘istituto barlettano già diretto dal prof. Antonio Diviccaro”.

La fotonotizia pubblicata dal “Journal de Saint Germain en Laye ” trae spunto anche da quanto riportato dai media digitali barlettani nello scorso mese di maggio con ragazzi e ragazze della 3ªC dell’Istituto “Santarella” di Corato protagonisti in “Dall’Ofanto alla Senna: il viaggio nell’arte del De Nittis” dove la particolarità è stata la padronanza con cui si sono espressi concetti legati all’arte in italiano, ma anche in lingua francese e grazie alle professoresse Gabriella Serrone ed Alessandra Di Meo. Divulgatori d’arte, questo sono dunque stati per una mattinata giovani adolescenti del plesso coratino, alla presenza della prof.ssa Concetta Cavallini, Ordinaria di Lingua francese presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari “Aldo Moro”, accompagnata dalla dottoranda, dott.ssa Cinzia Miceli, e della giornalista francese Chantal de La Bretesche.

Apprezzamenti sono giunti da Antonella Larosa, presidente dell’Associazione CTG Leontine Barletta, un punto di riferimento del capoluogo della Bat per la divulgazione di contenuti relativi al De Nittis. Una rete ben costruita, tra scuola, Università, stampa e associazionismo che si occupa con professionalità e costanza di cultura. Il lavoro delle due docenti ha superato di gran lunga le aspettative dei qualificati ospiti, dimostrando ancora una volta come il tanto bistrattato mondo del ciclo dell’obbligo italiano possa ancora brillare, ospitando eccellenze che non si limitano alla semplice didattica, trasmettendo amore per le varie discipline agli uomini ed alle donne del domani. Un salto in avanti, verso una visione a trecentosessanta gradi del sapere che non ha bisogno di nozionismi vuoti, puntando sulla qualità dei concetti ed aprendo menti a trecentosessanta gradi. Un progetto possibile grazie alla guida illuminata dalla preside Mariagrazia Campione che auspichiamo possa ripetersi anche nei prossimi anni.


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