Cultura

Violent Scenes – Angels Are Mathematical

Il nuovo EP dei Violent Scenes, “Angels Are Mathematical”, anticipa di qualche mese l’uscita del nuovo album “Its Precariously Imposed Momentum”, prevista per il prossimo autunno. È quindi una sorta di piccolo antipasto musicale quello che viene offerto dalla band pugliese, sulle scene ormai da quasi dieci anni e con all’attivo diversi progetti interessanti e ambiziosi (spiccano, su tutti, le sonorizzazioni di “Twin Peaks: Fuoco cammina con me” di David Lynch e “Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion” di Hideaki Anno).

Nell’arco di poco meno di venti minuti il gruppo dà forma a un post-rock molto atmosferico, notturno e dinamico, caratterizzato da un forte senso di quiete che tende a trasformarsi in leggera inquietudine nei frangenti nei quali affiorano ombre di neofolk, slowcore e ambient.

Il disco parte in maniera alquanto energica con un riuscito mix fra noise ed emo: “Theory Of Language”, un brano che si sviluppa fra feedback, dissonanze e melodie oblique. Il resto dell’EP si muove lungo una linea di apparente pacatezza; una malinconia morbida, attraversata da un filo di cupa rassegnazione, che si fa particolarmente evocativa nell’acustica “Living In The Rooms” e nella sognante “The Glaciers Pass”. Fra le note cullanti di quest’ultima canzone si avvertono richiami ai Radiohead e ai Talk Talk.

A completare il quadro è il suggestivo contorno elettronico che fa da sfondo alla delicata “To My Whiteness”, nella quale fitte trame ritmiche sostengono una melodia fragile ma intensa. Un EP originale e atipico per il contesto musicale italiano, registrato su nastro con il polistrumentista e fonico Sacha Tilotta (che, oltre a suonare la batteria per i Three Second Kiss, è il figlio di Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda).


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »