Veneto

Sulle ceneri dell’ex caserma Prandina nascerà il nuovo parco delle Mura di San Benedetto


Entrano nel vivo i lavori di trasformazione dell’ex caserma Prandina in parco delle Mura di San Benedetto. Ieri 22 luglio è stata firmata la determina che dà il via ai lavori aggiudicati dal RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) formato da Brenta Lavori srl, in qualità di mandataria e Rappo srl in qualità di mandante per un importo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. I lavori riguardano due progetti: il primo si occupa della demolizione di alcuni degli edifici non vincolati rimasti, dopo l’abbattimento dei magazzini che delimitavano tutta via Orsini, il secondo entra nel vivo della trasformazione dell’ex caserma in Parco, con l’avvio della depavimentazione dell’area e la successiva realizzazione dei percorsi ciclo pedonali e del verde con la messa a dimora di alberi e arbusti e arredo urbano.

I due progetti viaggiano parallelamente e sono quindi stati messi in gara assieme ma hanno due linee di finanziamento diverse: la prima quella relativa alla riqualificazione a verde del valore di 1.359.057,95 euro afferisce alla linea strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile, mentre la seconda di 807.980 euro, che riguarda i lavori di demolizione che si concentrano adesso sugli edifici “incongrui” nello spicchio dell’area compreso fra l’ingresso attuale al parcheggio, il parco Cavalleggeri e lo sbocco di via Orsini su corso Milano. Sono 5 le strutture che a partire dai prossimi giorni saranno abbattute: due depositi, il primo di 442 metri quadrati di superficie, il secondo di 104, un edificio che ospitava uffici e alloggi di 293 metri quadrati e due garage ognuno di 32 metri quadrati.

Alle demolizioni seguiranno i lavori di depavimentazione, sia delle superfici occupate da questi ultimi edifici abbattuti, che di quelli già demoliti nei mesi scorsi, proseguendo poi con i grandi piazzali che caratterizzavano la ex caserma e il rimanente tratto di via Orsini. E’ già stata realizzata una prima parte della pista ciclabile nel tratto già chiuso al traffico. La depavimentazione è un lavoro fondamentale per far cambiare volto all’ex caserma visto che la sua superficie di 19.900 metri quadrati sarà interamente riqualificata grazie a un aumento delle superfici permeabili dal 37% al 79% del totale. I lavori inizieranno già nei prossimi giorni per entrare nel vivo dopo il 15 agosto e avranno una durata di circa sette mesi. In questo arco temporale si provvederà anche a trasferire il parcheggio nella nuova area più meridionale dell’ex caserma dove i lavori di realizzazione sono già in corso.

Il sindaco Sergio Giordani: «Sono particolarmente contento dell’avvio di questi lavori, perché sta prendendo forma concretamente uno degli interventi più importanti che ridisegneranno la vivibilità del quadrante ovest della nostra città. Recuperiamo un’area che mai prima era stata a disposizione dei cittadini, creiamo un polmone verde di grande suggestione valorizzando anche la conta muraria e tutto questo in stretta connessione con un’altra fondamentale trasformazione, la riqualificazione dell’asse via Verdi- corso Milano – via Vicenza con l’arrivo del tram Sir2». L’assessore ai lavori pubblici Luigi Alessandro Bisato: «E’ una grande soddisfazione perchè entra nel vivo uno dei lavori pubblici più significativi per il Comune, un parco di affaccio su corso Milano, fruibile facilmente dai cittadini del centro storico e dai tanti turisti che vivono la città». Il vicesindaco e assessore al verde Antonio Bressa: «Siamo ormai prossimi all’avvio dei lavori che daranno finalmente forma al nuovo parco alla Prandina. Con la demolizione degli edifici non tutelati e la depavimentazione di via Orsini prende concretamente il via una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana della città». L’assessore alla cultura e al turismo Andrea Colasio: Direi che diamo finalmente il via alla liberazione di questo tratto delle nostre Mura, da decenni soffocate dal traffico di via Orsini e dagli orribili magazzini militari che cingevano il perimetro della caserma. Mura che saranno parte integrante del nuovo Parco. Un passo importante, quindi, non solo per dare alla città una importante area verde, ma anche per continuare al recupero del nostro patrimonio storico che, in fondo, è la nostra identità».


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