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“Violate le norme internazionali”. Investigatori Usa contro Ryanair per l’incidente del finestrino

Non si placano le polemiche relative al volo Salonicco-Monaco di Baviera dove un uomo è stato risucchiato dal finestrino di un Boeing 737 Ryanair andato in frantumi a causa di una problematica al motore. Jennifer Homendy, a capo dell’Ntsb (Agenzia americana per la sicurezza dei trasporti), ha accusato apertamente l’amministratore delegato della low-cost irlandese, Michael O’Leary, per aver violato il diritto internazionale per i commenti da lui rilasciati in merito all’incidente.

Le parole di O’Leary

Infatti, durante una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi, senza giri di parole O’Leary ha affermato che, pur non potendo dire “con certezza” quale fosse stata la causa dell’incidente, “le prime indicazioni hanno suggerito che si è trattato di un danno al motore causato da un corpo estraneo”. L’amministratore delegato di Ryanair ha poi aggiunto che quell’incidente non è stato causato dall’età del velivolo, 18 anni, e nemmeno da carente manutenzione.

La risposta dell’Ntsb

Dopo richiesta delle autorità greche, è stata la Ntsb ad assumere il comando delle indagini. In una nuova lettera indirizzata a Michael O’Leary, la presidente Jennifer Homendy gli ha ricordato le responsabilità di Ryanair ai sensi dell’Allegato 13 dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (Icao), che si occupa specificamente delle indagini sugli incidenti aerei.

Dal momento che la low-cost è stata designata come rappresentante accreditato e consulente tecnico nell’ambito dell’indagine, uno dei requisiti è che le informazioni non possono essere divulgate senza l’espressa autorizzazione dell’autorità inquirente, in questo caso l’Ntsb.

“Vietato fare commenti”

“L’Ntsb sta attualmente indagando su quell’incidente e pertanto, ai rappresentanti accreditati e ai loro consulenti tecnici è vietato rilasciare commenti in merito alla potenziale causa dell’evento o divulgare in altro modo informazioni potenzialmente utili alle indagini”, ha dichiarato Homendy in una lettera del 22 luglio e riportata da numerosi media americani. “L’Ntsb non ha ancora emesso alcuna sentenza in tal senso e i nostri investigatori non hanno ancora escluso che l’età o problemi di manutenzione possano aver contribuito a questo evento”, ha aggiunto.

“Le dichiarazioni pubbliche del signor O’Leary violano l’Allegato 13 in quanto forniscono un’opinione e un’analisi dell’incidente e suggeriscono potenziali aree di interesse nell’indagine in corso”. Per questa ragione, l’Ntsb ha concluso la lettera invitando O’Leary “ad astenersi da ulteriori dichiarazioni pubbliche in merito all’indagine finché questa è in corso” per evitare di compromettere la stessa integrità dell’indagine.

L’aereo coinvolto nell’incidente del 10 luglio è rimasto a terra: il compito degli

investigatori, dunque, non è soltanto stabilire se un oggetto estraneo sia stato responsabile del guasto al motore, ma anche cosa abbia provocato la proiezione di detriti verso la fusoliera, causando la rottura del finestrino.


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