Umbria

Violenza di genere, l’Umbria investe oltre 2 milioni: più centri antiviolenza, case rifugio e sostegno donne

Oltre due milioni di euro per rafforzare la rete antiviolenza, aumentare i centri sul territorio, sostenere l’autonomia economica delle donne e potenziare la prevenzione nelle scuole. Sono le principali novità del Programma regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere 2026, presentato a palazzo Donini dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dall’assessora alle Pari opportunità Simona Meloni, dalla direttrice regionale Salute e welfare Daniela Donetti e dalla dirigente della rete dei servizi socio-sanitari Valentina Battiston.

Il piano dispone di una dotazione complessiva di 2.075.168 euro tra fondi statali e regionali, «il più alto finanziamento destinato finora dalla Regione Umbria al contrasto della violenza di genere», fa sapere la Regione.

«Con questo Piano rafforziamo la rete antiviolenza, trasformando gli sportelli territoriali in Centri antiviolenza e consolidando il sistema delle Case rifugio», ha spiegato la presidente Proietti, ricordando che «le richieste di aiuto rappresentano solo la punta dell’iceberg» e sottolineando il ruolo svolto dai volontari che garantiscono assistenza alle donne.

Tra gli obiettivi principali c’è l’ampliamento della rete regionale, che oggi conta 11 centri antiviolenza, 8 case rifugio e 3 strutture di semiautonomia. Entro la fine del 2026 i centri diventeranno 13, con nuove sedi decentrate a Umbertide e Gualdo Cattaneo, arrivando a coprire 11 delle 12 zone sociali umbre.

Le risorse finanzieranno il funzionamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, la realizzazione di nuove strutture, contributi per affitti, utenze e spese essenziali delle donne che escono da situazioni di violenza, oltre a voucher formativi, tirocini e percorsi di inserimento lavorativo.

«La violenza ha sempre un impatto sulla salute fisica e mentale delle persone», ha affermato l’assessora Meloni. «L’emancipazione delle donne passa anche dall’indipendenza economica», motivo per cui il programma prevede un’integrazione del Fondo Inps destinato alla libertà delle donne e nuovi interventi per favorire il reinserimento lavorativo. Una parte delle risorse sarà destinata anche alla prevenzione nelle scuole e alle iniziative rivolte ai giovani.

Per la direttrice Donetti il programma «è il frutto di un lavoro di squadra» e rappresenta un tassello di un percorso che comprenderà anche il potenziamento del Codice Rosa, della rete dei consultori e della raccolta dei dati sul fenomeno. «La cultura della non violenza è il vero investimento», ha osservato.

Tra le novità figura anche l’istituzione a Marsciano di un Centro per uomini autori di violenza (Cuav), finanziato con fondi statali, e il rafforzamento del Protocollo Zeus della Questura di Perugia, che affianca alla tutela delle vittime percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori delle violenze.

Presentato inoltre il bando “Orizzonti di Parità”, da oltre 155 mila euro, destinato a Comuni, scuole e associazioni per progetti dedicati alle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni.

I dati illustrati durante la presentazione confermano una crescita delle richieste di aiuto. Nel 2025 la rete regionale ha registrato 7.199 ascolti, il 30% in più rispetto all’anno precedente, 4.870 colloqui e 683 prese in carico formali, aumentate del 216% rispetto al 2018. Oltre la metà dei figli delle donne seguite, il 54%, ha assistito direttamente alle violenze subite dalle madri.

The post Violenza di genere, l’Umbria investe oltre 2 milioni: più centri antiviolenza, case rifugio e sostegno donne appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »