Stop a “Spaccatutto”, arriva l’avviso l’orale del questore
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Una lunga scia di parabrezza frantumati, lunotti sbriciolati e residenti esasperati. Per mesi ha seminato il panico nella periferia di Udine, in particolare a Laipacco e Baldasseria, guadagnandosi sul campo il soprannome di “spaccatutto”. Ora, nei confronti del presunto responsabile dei reiterati atti vandalici, è scattata la risposta definitiva delle forze dell’ordine: la polizia di stato ha applicato la misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal Questore, Pasquale Antonio De Lorenzo.
Il provvedimento arriva al termine di un’escalation che andava avanti da mesi. Le prime segnalazioni risalgono infatti a marzo, ma nelle ultime settimane la frequenza dei danneggiamenti era diventata insostenibile: solo negli ultimi giorni si sono contati almeno cinque episodi di auto vandalizzate mentre si trovavano regolarmente parcheggiate in sosta. Il modus operandi era sempre lo stesso: accanirsi con violenza sui vetri delle vetture, lasciando ai proprietari l’amara sorpresa e ingenti danni da pagare.
A finire nel mirino della Questura è un cittadino afghano di 30 anni, regolarmente presente sul territorio nazionale ma già ben noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio. L’uomo era da tempo il principale indiziato per l’ondata di vandalismi che ha colpito i quartieri.
L’individuazione e il rintraccio del trentenne sono stati il frutto di un’efficace sinergia tra le forze di polizia operanti sul territorio. Decisiva è stata la collaborazione della Polizia Locale di Udine – che ha rilevato la maggior parte degli interventi e raccolto le relative querele -, affiancata dall’intervento dei Carabinieri e della Polizia di Stato.
Con la notifica dell’avviso orale, la Questura stringe il cerchio attorno al trentenne: un formale monito a cambiare condotta di vita, pena l’applicazione di misure di prevenzione personali ancora più restrittive.
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