Economia

Single e carovita: vivere da soli pesa sempre di più


Altro che ‘meglio soli che mal accompagnati’: vivere da soli costa caro, molto caro. Gli otto milioni di single italiani affrontano infatti spese fino al 40% più elevate rispetto a chi vive in coppia. È quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Osservatorio benessere finanziario promosso dallo specialista delle soluzioni di pagamento elettronico SumUp insieme a YouGov. Condotto tra aprile e maggio 2026 su un campione rappresentativo di 1.049 italiani adulti, lo studio evidenzia altresì come, a dispetto del carovita e del calo generale di fiducia, la percentuale di famiglie composte da una sola persona sia passata in Italia dal 25,9% del 2005 al 37,1% del 2025.

“La crescita delle famiglie unipersonali sta influenzando l’economia e i consumi con l’aumento della richiesta di prodotti, servizi ed esperienze pensati per una sola persona – commenta Umberto Zola, direttore performance marketing di SumUp – Dal beauty ai viaggi, dalle cene fuoricasa allo sport, sono sempre più numerosi i settori che puntano a intercettare nuovi bisogni attraverso lo sviluppo di offerte più flessibili, personalizzate e vicine alle abitudini dei consumatori single”. In particolare, in quanto vissuta e percepita ormai come scelta consapevole, la vita ‘non’ in coppia si riflette in modelli di consumo sempre più orientati al cosiddetto ‘self-improvement’. La cena in solitaria, un tempo vissuta con disagio, viene oggi considerata una forma di ‘self-care’, un modo per dedicare tempo a sé stessi e al proprio benessere mentre l’attività fisica, soprattutto outdoor, diventa un’occasione per creare ‘micro-community’ temporanee e non vincolanti, spesso affiancate da attività come yoga, pilates, massaggi e meditazione (‘solo wellness’). Un tempo appannaggio degli studenti universitari fuori sede, il ‘co-living’ rappresenta, infine, una risposta strutturale alla necessità di contenere le spese, soprattutto nelle grandi città. Non sorprende quindi che il 74% dei single dichiari di prestare attenzione ai costi mensili e che il 59% tenga traccia nel dettaglio delle proprie spese.


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