Polemica alla Festa delle Lauree di Ancona: «Esclusa la rappresentante degli studenti». Il Rettore: «Nessuna censura»

ANCONA Parleranno solo gli studenti, non la presidente del consiglio studentesco. Nuovo format, nuova scaletta per la festa delle lauree che si teranno oggi in piazza Cavour. A poche ore dalla cerimonia esplode però la polemica tra la governance dell’Università Politecnica delle Marche e i rappresentanti degli studenti.
La protesta
«Ci hanno tolto la parola – tuona Sabrina Brizzola, presidente del consiglio studentensco dell’Univpm – e non è pervenuta alcuna motivazione formale da parte del rettore per giustificare questa decisione.
Riteniamo si tratti di una scelta causata dalla mancanza di volontà di concedere uno spazio all’interno della cerimonia e non dovuta a motivi tecnico organizzativi. Risulterebbe infatti assurdo, in questo ultimo caso, togliere la parola proprio alla presidente del consiglio studentesco».
Per Brizzola si tratta di un atto grave. «Si priva all’intera componente studentesca – attacca la presidente – la possibilità di essere rappresentata attraverso l’organo democraticamente eletto. Il consiglio studentesco non è un soggetto occasionale, è il massimo organo di rappresentanza. Escludere la presidente da un momento istituzionale di tale rilevanza significa svilire l’importanza dell’organo e della rappresentanza studentesca tutta. Brizzola ritiene che dietro ci possa essere altro. «L’esclusione si inserisce in un quadro più ampio di marginalizzazione – dice – auspichiamo non sia conseguenza o ritorsione per le parole pronunciate in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico».
La replica
Il rettore Enrico Quagliarini respinge ogni accusa di censura. «A parlare saranno gli studenti – replica – i veri protagonisti. È stato cambiato il format, non più piazza Roma ma piazza Cavour, non più due giorni ma un giorno solo. Saranno oltre 300 le pergamene consegnate».
La decisione
Insomma un cambio proprio per dare più voce ai festeggiati. «Una 20ina di laureati sono stati selezionati – spiega il rettore – e verranno intervistati nel corso della cerimonia. Nessuno controllerà quello che diranno o pensano, Noi non censuriamo nessuno, gli studenti sono il cuore dell’università. Non c’è nessun protocollo che prevede chi debba parlare. La presidente del consiglio studentesco era stata avvisata già un mese fa del cambio del format, perché non mi ha contatato? È pretestuoso tirarlo fuori adesso, rovina solo la festa».




