Protesta dei Forestali, da tutta l’Isola a Cagliari per chiedere più personale e un cambio di passo
Cagliari
Un centinaio di manifestanti davanti al Consiglio regionale
Carenza di personale, organici sempre più anziani e un sistema che, secondo i sindacati, non è più in grado di garantire adeguatamente la tutela del territorio e la campagna antincendio.
Sono queste le criticità denunciate durante la manifestazione di questa mattina, del personale del Corpo Forestale della Sardegna, proclamato dai sindacati Safor-Cisl, Uil Fpl Cfva e Fesal Cfva, che ha portato davanti al Consiglio regionale un centinaio di operatori provenienti da tutta l’Isola.
I servizi essenziali sono stati comunque garantiti grazie alla precettazione di parte del personale.
I rappresentanti sindacali Ignazio Masala, Carmelo Prestileo, Gianluca Pinna e Marco Meloni, hanno ribadito la necessità di un piano straordinario di assunzioni, del riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del Corpo, del rinnovo del contratto fermo dal 2020 e di una riforma strutturale dell’organizzazione.
Contestato anche il concorso in corso, ritenuto insufficiente a compensare il turnover dei pensionamenti. Al termine della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo del Consiglio regionale.
Il presidente della Prima Commissione, Salvatore Corrias (Pd), ha definito il Corpo Forestale “strategico per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini” assicurando la massima attenzione alle richieste avanzate e ricordando gli investimenti annunciati dalla Giunta per il potenziamento di mezzi e attrezzature, oltre all’impegno a portare all’esame della Commissione una riforma dell’ordinamento del Corpo.
All’incontro sono intervenuti anche Paolo Truzzu (FdI), Angelo Cocciu (FI), Gianluca Mandas (M5S) e Gianluigi Piano (Pd), che hanno espresso disponibilità ad affrontare le criticità evidenziate dai rappresentanti dei lavoratori.
I sindacati hanno però avvertito che, senza provvedimenti concreti già con la prossima variazione di bilancio, la mobilitazione proseguirà con nuove giornate di sciopero.
Martedì, 21 luglio 2026
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