Viaggi e turismo

Nel cuore dell’Adriatico rotta verso Hvar, gioiello della Dalmazia

Un mare limpidissimo con un’acqua decisamente freschina, merito di quelle correnti sotteranee che dai monti arrivano fino alla costa. Spiagge per lo più rocciose adagiate in piccole insenature, circondate da fitte pinete che forniscono ombra anche nelle calde giornate estive e poi villaggi spesso stretti attorno a piccoli porti con grappoli di case raccolti al fondo di silenziose insenature in alcuni casi completamente spopolate. E’ la Dalmazia, un susseguirsi di isole (oltre 900) che dalla notte dei tempi animano l’Adriatico. Tra queste ci sono Solta, Brac e Hvar, le tre isole che fronteggiano la costa spalatina e la riviera di Makaraska. Ciascuna con il suo carattere: riservata e quasi segreta la piccola Solta; amata per le spiagge e gli sport acquatici Brac; decisamente più cosmopolita Hvar, frequentata dal jet set internazionale, considerata l’isola più elegante della Dalmazia.

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Hvar il gioiello della Dalmazia

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Alla scoperta di Lesina

Hvar, conosciuta in italiano con il nome di Lesina, è la città più importante dell’isola, un susseguirsi di palazzi storici, un porto vivace e bar di classe. Dall’alto la fortezza di Španjola veglia con un ampio panorama sui tetti, sul mare e sulle bellisime isole Pakleni. Come un autentico palcoscenico mediterraneo, la cittadina conquista con quel suo fascino particolare e una rinomata mondanità: il Teatro di Hvar, primo teatro civico d’Europa dentro lo storico edificio dell’Arsenale, è qualcosa che non ti aspetti. Fondato nel 1612, svela l’eredità culturale e marittima di Hvar. Un gioiello architettonico che all’esterno è rimasto pressoché intatto per secoli, mentre gli interni riflettono l’eleganza e lo stile del XIX secolo. Non si può lasciare Lesina senza aver scoperto il suo famoso merletto di agave (Patrimonio Culturale Immateriale Unesco), prodotto ed esposto esclusivamente nel Monastero delle Benedettine che lo lavorano dal 1664 con fili estratti dalla pianta di agave.

Khora Pharu, la piana di Stari Grad

L’atmosfera è suggestiva anche nelle vie di Stari Grad (la città più antica dell’isola e di tutta la Croazia), Jelsa e Vrboska, dove si respira l’essenza più autentica dell’Adriatico. Si cammina tra antichi sentieri, lungo muri a secco, incontrando tradizionali case in pietra, cappelle e chiese storiche. Nella piana di Stari Grad, nota anche come Khora Pharu, si ha la sensazione di attraversare un museo a cielo aperto che racconta l’essenza del patrimonio mediterraneo. Questa piana è infatti una straordinaria testimonianza delle antiche tecniche agricole del Mediterraneo. Un paesaggio tipico caratterizzato da vigneti e uliveti con la suddivisione territoriale originaria, risalente a oltre 2.400 anni fa (dal 2008 è nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO) E poi ci sono i campi di lavanda che ogni estate si trasformano in un mosaico vibrante, decorando l’isola con una tavolozza di sfumature viola, non lontano dai pittoreschi villaggi di Malo e Velo Grablje.

Nautica da diporto

Il vero gioiello è però il mare. Insieme a Dubrovnik, Hvar è una delle mete croate più amate dagli appassionati di nautica da diporto e “Stori Grod”, come viene chiamata nel dialetto locale, è la prima città della Croazia in cui si sia praticata la vela. Il motivo è semplice: il lungo fiordo che si inoltra nell’entroterra fino al centro abitato rappresenta uno dei porti naturali più sicuri dell’Adriatico. La sua caratteristica forma a V offre protezione da quasi tutti i venti, fatta eccezione per il maestrale, il tipico vento da nord-ovest che ha fatto di Stari Grad una meta di riferimento per i diportisti. Si alza poco prima di mezzogiorno, aumenta gradualmente d’intensità durante il pomeriggio e si attenua con il tramonto, regalando condizioni ideali per la navigazione a vela, il windsurf e il kitesurf.

Le baie nel golfo di Stari Grad

L’insenatura di Stari Grad ha inizio presso la penisola di Kabal, il cui ingresso è dominato da un promontorio roccioso alto circa 80 metri. Guardando verso sud-est dalla poppa dell’imbarcazione si scorge Brusje, un piccolo villaggio arroccato nell’entroterra, immerso in un paesaggio aspro e caratterizzato dagli estesi campi di lavanda. Via terra si può raggiungere il punto panoramico situato sulla sommità della collina e osservare la particolare conformazione della penisola di Kabal, che ricorda una mano aperta. L’intero golfo è costellato di baie molto apprezzate dai navigatori, tutte caratterizzate da fondali sicuri e ottime possibilità di ancoraggio.Sul versante settentrionale si apre anzitutto Luka Tiha, la più ampia delle insenature della zona con ben sette piccole baie alcune più protette di altre ai venti di scirocco e libeccio. Su queste baie in estate non mancano ristoranti tipici, dall’atmosfera semplice e rilassata dove gustare pesce e crostacei freschi del giorno. Proseguendo verso Stari Grad, oltre Luka Tiha, si incontra la baia di Zavala, ampia, profonda e ideale per l’ancoraggio, illuminata dal sole dall’alba fino al tramonto. E ancora sulla rotta c’è cala Arkada, che offre buoni punti di ancoraggio ed è affiancata da un importante complesso alberghiero. Da qui è inoltre possibile raggiungere Stari Grad con i taxi boat.


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