Estate Rombiolese, la minoranza attacca: «Cartellone povero»
Il gruppo di minoranza critico con il calendario degli appuntamenti dell’estate predisposto dall’amministrazione di Rombiolo
ROMBIOLO – Un cartellone estivo ritenuto «povero» e non all’altezza delle potenzialità del territorio. È la critica che il gruppo consiliare di minoranza “Democratici in Movimento-Uniti per Rombiolo”, composto dai consiglieri Davide De Rito, Giuseppe Provenzano ed Eleonora Contartese, rivolge all’amministrazione comunale.
Secondo i consiglieri, rispetto agli anni passati il calendario degli eventi risulta «sensibilmente ridimensionato», con conseguente delusione tra i cittadini. La responsabilità, precisano, non sarebbe delle associazioni locali, alle quali rivolgono un ringraziamento per l’impegno profuso negli anni, ma della mancanza di un’adeguata programmazione e di un concreto sostegno da parte del Comune.
PER IL GRUPPO DI MINORANZA DI ROMBIOLO, “DEMOCRATICI IN MOVIMENTO”, LE ASSOCIAZIONI “DOVEVANO ESSERE SOSTENUTE”
«Le associazioni – affermano – continuano a rappresentare il motore della vita sociale e culturale del paese. È legittimo chiedersi se abbiano trovato nell’amministrazione le condizioni necessarie per organizzare iniziative ed eventi».
Per la minoranza, un cartellone estivo ridotto significa meno occasioni di aggregazione, minori opportunità per le attività commerciali e una ridotta valorizzazione del territorio. Da qui una serie di interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche.
I consiglieri chiedono, in particolare, perché una parte dei circa 10 mila euro destinati alle luminarie natalizie non sia stata utilizzata anche per sostenere la programmazione estiva. Allo stesso tempo sollecitano chiarimenti sulla destinazione dei fondi ministeriali per i centri estivi e delle risorse previste dalla legge regionale n. 13 della Calabria, che – a loro giudizio – avrebbero potuto rafforzare il calendario delle manifestazioni e supportare concretamente il mondo associativo.
SOTTO ACCUSA LA SCELTA “DI AFFIDARE ALCUNE INIZIATIVE A OPERATORI ESTERNI”
Nel mirino finisce anche la scelta, già contestata in passato, di affidare alcune iniziative a operatori esterni anziché valorizzare associazioni e professionalità del territorio. «Le associazioni – sostengono – non possono essere coinvolte solo quando fa comodo all’amministrazione, ma devono essere ascoltate e sostenute con risorse e programmazione».
Da qui l’invito all’esecutivo comunale a spiegare le ragioni del ridimensionamento dell’Estate Rombiolese e le scelte compiute nella distribuzione delle risorse. «Con una diversa programmazione – concludono i consiglieri – Rombiolo avrebbe potuto vivere un’estate più ricca di eventi e più partecipata. Oggi resta l’amaro in bocca per quella che appare un’Estate Rombiolese dalla “cultura dimezzata”».
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