Sardegna

Estorsione con la tecnica del finto carabiniere. Fermato con i gioielli nascosti sotto la suola delle scarpe

Cagliari

Giovane sorpreso in un b&b

Ritenuto responsabile in concorso con altre persone ancora da identificare, di un’estorsione aggravata messa in atto con la tecnica del “finto carabiniere”, un giovane è stato sottoposto a fermo dopo essere stato sorpreso in un b&b con numerosi monili in oro, occultati sotto la suola delle scarpe.

L’operazione, condotta dal Comando provinciale di Oristano, ha visto impegnati i carabinieri della Compagnia di Ghilarza.

La vittima, una donna ultraottantenne, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per un carabiniere, riferendole che il nipote rischiava l’arresto per aver investito con l’auto una donna in stato di gravidanza.

Sfruttando la paura e la preoccupazione dell’anziana, l’uomo l’avrebbe convinta a consegnare denaro e gioielli a un complice, presentatosi poco dopo nella sua abitazione, fingendosi anche lui un militare incaricato del ritiro.

L’immediata denuncia della vittima, residente nel Cagliaritano, e la rapida attivazione del dispositivo investigativo della Compagnia carabinieri di Ghilarza, con il supporto operativo dei militari di Cagliari, hanno permesso di individuare il giovane all’interno di una struttura ricettiva di Cagliari. Durante la perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto numerosi monili in oro, per un valore complessivo di oltre 13.000 euro in gioielli, oltre a 870 euro in contanti.

I gioielli sono stati riconosciuti dalla vittima e sottoposti a sequestro, in vista della successiva restituzione.

In casi come questo, l’inganno lascia rapidamente spazio alla coartazione della volontà della vittima: le pressioni psicologiche e le gravi minacce prospettate determinano uno stato di soggezione tale da costringere la persona offesa a consegnare i propri beni. Proprio tali modalità operative hanno consentito di qualificare il fatto come estorsione aggravata, e non come semplice truffa.

“L’operazione”, si legge in una nota del comandante provinciale dei carabinieri, Steven Chenet, “conferma l’efficacia del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando provinciale carabinieri di Oristano, fondato sulla rapidissima attivazione di un articolato dispositivo investigativo che consente di intercettare i cosiddetti ‘trasfertisti’ prima che possano lasciare la Sardegna con il bottino. Negli ultimi mesi tale modello ha permesso di conseguire importanti risultati investigativi contro gruppi criminali provenienti prevalentemente dalla Campania, responsabili di analoghi episodi ai danni di persone anziane in numerosi comuni dell’isola, attraverso un’attività caratterizzata dalla stretta collaborazione tra i reparti territoriali e da un’approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali. Le indagini sono tuttora in corso al fine di individuare eventuali complici e verificare possibili collegamenti con ulteriori episodi analoghi. L’Arma dei carabinieri rinnova l’invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o ad altre istituzioni, richieda denaro o beni preziosi per fronteggiare presunte emergenze giudiziarie riguardanti parenti. Nessun appartenente all’Arma dei carabinieri chiederà mai denaro, gioielli o altri valori per evitare arresti, incidenti o conseguenze processuali. In presenza di richieste di questo tipo è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza indugio il Numero Unico di Emergenza 112”.

Estorsione finto carabiniere

Sabato, 18 luglio 2026

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