L’arbitro della finale e quell’arresto a un festino con prostitute e cocaina
Era finito in un casino. Senza giochi di parole. Slavko Vincic, arbitro finale della Coppa del Mondo, la più importante partita di calcio del mondo tra l’Argentina campione del Mondo e la Spagna campione d’Europa, sei anni fa fu arrestato a una “festino a base di sesso e droga” interrotto dalla polizia che indagava su un giro di prostituzione. Fu poi rilasciato senza accuse.
Il festino
Nel 2020, poco dopo l’allentamento delle misure per il Covid, rimase coinvolto in una operazione di polizia durante una festa in una villa nella città bosniaca di Bijeljina. Quella sera le forze dell’ordine fecero irruzione nel casolare, fermarono nove donne e 25 uomini, sequestrarono quattro pacchetti di cocaina (quasi 50 grammi), 10 pistole, tre giubbotti antiproiettile e più di 11.000 dollari.
L’accusa
Vincic è stato trattenuto dalle autorità, era sospettato di essere tra i clienti di Tijana Maksimovic (fermata poi mentre tentava illegalmente di attraversare il confine attraverso il fiume Drina in una barca con altre tre ragazze) che gestiva un giro di prostitute. Rilasciato, non è stato accusato.

La spiegazione
Spiegò: “Mi sono ritrovato in questo posto per caso. Ho una mia azienda e mi trovavo in Bosnia ed Erzegovina per un incontro di lavoro. Ho accettato un invito a pranzo, che si è rivelato il mio più grande errore. Me ne pento. Ero seduto a un tavolo con i miei colleghi, quando all’improvviso è arrivata la polizia e quello che è successo è successo”. E ancora: “Io e i miei soci non abbiamo nulla a che fare con il gruppo arrestato e detenuto. Sì, ci hanno portato in commissariato, ci hanno interrogato”.
Il suo Mondiale
Vincic ha diretto tre partite ai Mondiali di quest’estate: il pareggio tra Brasile e Marocco, la vittoria dell’Algeria contro la Giordania e la vittoria del Messico contro l’Ecuador. E ha già diretto una partitissima: la finale di Champions League del 2024 tra il Real Madrid e Borussia Dortmund.
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