Maggioranza frantumata, il sindaco si dimetta. Sulla stagione estiva siamo al ridicolo

BRINDISI – Claudio Niccoli, segretario provinciale della “Casa dei Moderati”, chiede le dimissioni immediate del primo cittadino e di chi ancora lo sostiene. Niccoli si fa portavoce di un malumore popolare diffuso, descrivendo una giunta distante dal tessuto sociale ed economico reale. “Hanno ragione i cittadini: questa amministrazione è sempre più lontana dalla gente, dalle difficoltà del vivere quotidiano e dai problemi reali della città — esordisce il segretario dei Moderati — È arroccata nel Palazzo, intenta a discutere di commi, capitoli e cavilli burocratici, dimenticando che fuori da quelle stanze c’è una comunità che soffre, stretta dalla crisi occupazionale, dal disagio economico e da una qualità della vita che peggiora giorno dopo giorno”.
Nel mirino del segretario non finisce solo l’esecutivo, ma anche figure terze e dinamiche di piccolo cabotaggio elettorale. “Nel frattempo spuntano i soliti protagonisti: chi si improvvisa esperto di turismo, chi di marketing territoriale, chi di eventi, chi persino di acustica e di spettacolo. Ma la verità è un’altra. Da troppo tempo, e per responsabilità di tutti, nessuno escluso – me compreso, avendo ricoperto ruoli di governo e di opposizione – Brindisi continua a scivolare sempre più in basso». Un’ammissione di corresponsabilità, quella di Niccoli, che serve a dare forza al nucleo della sua critica: la politica locale avrebbe ormai “smesso di guardare al bene comune”, riducendosi a una pura “rincorsa al consenso personale» per racimolare «trenta o quaranta voti in più”.
Uno dei passaggi più taglienti dell’intervento è dedicato alla gestione dell’attrattività e degli eventi culturali, con particolare riferimento alla stagione estiva alle porte, dove la mancanza di programmazione viene bollata come inaccettabile. “Anche quest’anno, come già accaduto l’anno scorso, per l’estate brindisina la risposta sarà sempre la stessa: “Ci penserà il mare.” È questa la programmazione dell’Amministrazione comunale. Siamo al ridicolo più assoluto”. Per il segretario della Casa dei Moderati, non è ammissibile che una città con «enormi potenzialità culturali, turistiche e sociali» debba affidare la propria stagione “alla fortuna o alla bellezza del suo mare”. Da qui il monito: “Governare significa programmare, creare opportunità, attrarre persone e investimenti, non limitarsi a sperare che sia il mare a compensare l’assenza della politica”.
I nodi politici ed equilibri di potere interni alla maggioranza, secondo l’esponente centrista, sono ormai arrivati alla resa dei conti finale. Di qui la richiesta esplicita di staccare la spina all’esperienza amministrativa guidata dal sindaco.
“Al Sindaco rivolgo un ultimo appello. Governi ormai una maggioranza frantumata, attraversata da divisioni e contraddizioni sempre più evidenti. Eppure continui a restare immobile mentre la città arretra”. La strigliata si fa ancora più stringente sul piano dell’azione: “La tua inoperosità sta contribuendo al declino di Brindisi. Mentre i cittadini attendono risposte, tu continui a parlare al vento, come se bastassero le parole a risolvere problemi che richiedono decisioni e azioni concrete”.
Il documento si conclude con l’invito formale a lasciare Palazzo di Città: “Per questo riteniamo che sia arrivato il momento di un gesto di responsabilità. Sindaco, prendi atto del fallimento della tua esperienza amministrativa e rassegna le dimissioni. E lo stesso dovrebbe fare chi continua a sostenerti, perché non si può restare spettatori mentre la città viene trascinata ogni giorno un po’ più in basso. Brindisi merita di meglio”.
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