Formula 1: nelle libere a Spa Antonelli vola, Hamilton quarto
Kimi Antonelli batte un colpo nel venerdì a Spa facendo segnare il miglior tempo nelle prove libere. Dopo aver faticato nella prima sessione, il leader del mondiale di Formula 1 ha sistemato la sua Mercedes, risultata veloce sia nel giro secco sia nel long run, mentre il compagno di squadra e secondo in classifica, George Russell, ha mancato il bersaglio nel time attack, ottenendo solo l’ottavo posto assoluto.
Le Ferrari, seconda e terza nella prima ora di prove, sono invece scivolate indietro, col quarto posto di Lewis Hamilton e addirittura l’undicesimo di Charles Leclerc, pagando però anche la doppia bandiera rossa che ha prima interrotto e poi fatto concludere in anticipo il lavoro dei team. Nel podio virtuale di giornata sono saliti anche Lando Norris, staccato di 190 millesimi dall’1:45.944 dell’italiano, e Max Verstappen, terzo a 472 millesimi dopo essere stato il migliore in mattinata.
Tutti gli altri piloti, da Hamilton in poi, hanno accusato ritardi consistenti, da sette decimi e oltre, ma specie per le Rosse c’è la speranza che, superate le contingenze e trovando altri accorgimenti nelle terze libere di domani, possano confermare in qualifica e anche in gara quanto di buono fatto vedere nelle ultime gare. «Il bilanciamento della vettura è buono, ma ci sono ancora alcuni aspetti sui quali possiamo migliorare, in particolare nel secondo settore», ha detto il britannico, trovando d’accordo anche Leclerc, che ritiene di poter «trovare ancora qualcosa in termini di prestazione sul giro in qualifica».
Verstappen si è lamentato del cambio ma pare soddisfatto dalla scelta di riutilizzare il vecchio alettone posteriore dopo i problemi riscontrati nelle ultime due gare e anche il compagno di squadra, Isack Hadjar, non ha sfigurato pizzandosi subito dietro ad Hamilton. Le McLaren, soprattutto con Norris, hanno dimostrato di poter dare fastidio alle Ferrari, ma il campione del mondo in carica partirà con l’handicap, dovendo scontare dieci posizioni in griglia per aver montato la quarta centralina della stagione, superando il limite delle tre consentite.
La delicata sessione del venerdì pomeriggio è risultata falsata da due stop con bandiera rossa. Il primo dopo circa 15’ per permettere di pulire il tracciato dalla ghiaia portata in vari punti dal passaggio delle monoposto e il secondo per liberare la pista dalla Alpine di Pierre Gasly finita a muro nel finale con gravi danni al posteriore e detriti sparsi ovunque. Nessun problema per il pilota francese, che anzi aveva tentato di tornare ai box senza l’alettone posteriore prima di perdere per strada la ruota posteriore destra. Un inconveniente che ha stoppato il lavoro dei team, lasciando ai piloti solo due minuti per effettuare alcune prove di partenza.
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