Scienza e tecnologia

Batterie rimovibili: smartwatch esonerati dal regolamento UE

Ricordate il regolamento UE sulle batterie rimovibili? Quello che, almeno in teoria, avrebbe dovuto obbligare i produttori a rendere le batterie dei dispositivi sostituibili dall’utente finale? Bene, la Commissione Europea ha appena aggiunto un bel po’ di nuove eccezioni a quella regola, e alcune riguardano da vicino i dispositivi che portiamo al polso ogni giorno. Ne avevamo già parlato a proposito dei Ray-Ban Meta esonerati dalle regole sulle batterie rimovibili, ma ora scendiamo più nel dettaglio del perimetro delle esenzioni.

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La Commissione ha adottato un atto delegato che introduce sei nuove categorie di prodotti escluse dall’obbligo generale: per questi dispositivi, la batteria non deve essere rimovibile e sostituibile dal consumatore, ma basta che possa farlo un tecnico indipendente. Una distinzione che, nella pratica, cambia molto.

Le sei nuove categorie esonerate sono:

  • Dispositivi indossabili come smartwatch e fitness tracker
  • Giocattoli elettrici
  • Dispositivi rientranti nella direttiva ATEX, cioè apparecchiature per ambienti esplosivi (motori antideflagranti, sensori, pompe, carrelli elevatori)

Smartwatch e fitness tracker erano già nella zona grigia del regolamento, e ora la Commissione ha formalizzato la loro esclusione dall’obbligo di batteria rimovibile dal consumatore.

Il motivo ufficiale è la sicurezza: aprire certi dispositivi senza competenze specifiche può essere pericoloso, e la struttura compatta di questi prodotti rende tecnicamente complessa la sostituzione fai-da-te.

Già esistevano esenzioni simili per dispositivi medici e cosiddetti “wet appliances” (come spazzolini elettrici e irrigatori orali). La logica è la stessa, e ora si estende a una fetta molto più ampia del mercato consumer.

La Commissione ha anche aggiornato le linee guida applicative per i produttori, per chiarire come applicare le nuove deroghe in modo uniforme in tutta l’UE. L’atto delegato passerà ora al vaglio del Parlamento Europeo e del Consiglio: se nessuno dei due solleva obiezioni, entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Vale la pena notare che la stessa Commissione Europea riconosce esplicitamente un problema: le batterie al litio smaltite in modo scorretto stanno causando un numero crescente di incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti. Un avvertimento che suona un po’ contraddittorio rispetto alla direzione presa, ma che almeno dimostra consapevolezza del trade-off.

Insomma, il sogno di uno smartwatch con batteria sostituibile in autonomia resta tale. La riparabilità dei wearable continuerà a dipendere dalla buona volontà dei produttori e dalla disponibilità di centri assistenza indipendenti.


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