Enel lancia la ‘Leadership School’: la scuola per formare i leader della transizione energetica

Enel lancia la Leadership School, la prima scuola delGruppo Enel pensata per formare una nuova generazione di leader capaci di interpretare scenari complessi e tradurli in decisioni e impatti concreti. Non si tratta di un semplice programma formativo, ma di una infrastruttura culturale progettata per rafforzare la leadership come leva strategica di competitività, cambiamento e crescita sostenibile. L’obiettivo è formare all’interno di Enel decision maker pronti ad affrontare contesti sempre più sfidanti e in continua evoluzione, trasformando il patrimonio industriale – maturato in oltre 60 anni e con la presenza ad oggi in 27 Paesi – in conoscenza strategica, vantaggio competitivo e creazione di valore per business e territori.
La prima edizione è partita in Italia a giugno e sarà estesa a livello globale entro l’anno. Il progetto prevede oltre 120 ore di training distribuite in 8 mesi e coinvolge circa 60 leader emergenti e ad alto potenziale, con una significativa presenza di giovani under 36 e con un’attenzione concreta all’equilibrio di genere. I partecipanti sono stati selezionati secondo criteri di merito tra coloro che si sono già distinti all’interno dell’azienda per competenze strategiche e manageriali.
Il percorso combina momenti di aula con docenze qualificate, lectio magistralis, laboratori, sfide su casi reali di business e visite nei siti strategici aziendali, favorendo al tempo stesso il networking e lo scambio tra funzioni e Paesi. Sotto la guida di Flavio Cattaneo, il Gruppo trasforma la formazione in un’infrastruttura culturale strategica. Il programma mira a potenziare la leadership per guidare il cambiamento e promuovere una competitività orientata alla sostenibilità.
Particolare attenzione è dedicata alla misurazione dell’impatto: strumenti di autovalutazione e momenti di monitoraggio accompagnano i partecipanti lungo tutto il percorso, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo continuo e consapevole della leadership. La Leadership School si distingue anche per la qualità e la varietà del corpo docente, che affianca al contributo dei direttori ed executives quello di esperti provenienti dal mondo delle imprese, dell’accademia e della cultura, favorendo una contaminazione di prospettive e competenze.
A contraddistinguere la Leadership School Enel nel panorama delle corporate academy, sempre più diffuse negli ultimi anni, è il suo posizionamento distintivo. Si tratta infatti della prima scuola del Gruppo dedicata alla formazione dei leader del futuro, dotata di una governance dedicata, di progetti formativi ad hoc, di un proprio osservatorio avanzato e di un centro di produzione della conoscenza sulla leadership, con l’obiettivo di contribuire, attraverso working paper annuali, al dibattito sulla trasformazione industriale e sulla transizione energetica.
Il Consiglio Scientifico della Leadership School, presieduto da Giulia Genuardi, direttrice di Enel Foundation, riunisce autorevoli esperti del mondo accademico, manageriale e dell’innovazione – tra cui Carlo Alberto Carnevale Maffè, professore di Strategy & Entrepreneurship presso Sda Bocconi; Roberto Maglione, professor of Practice Hrm & Organization presso Luiss Business School; Laura Borgogni, professoressa ordinaria di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso Sapienza Università di Roma; Andrea Granelli, presidente di Kanso ed esperto di innovazione e trasformazione digitale.
Particolarmente forte è il dialogo con il mondo accademico, al fine di garantire alla scuola indipendenza e rigore metodologico e di trasformarla in un vero e proprio laboratorio di evoluzione organizzativa, capace di intercettare i trend sociali ed economici, costruendo reputazione e influenza intellettuale. L’iniziativa, promossa da Enel, rientra nella più ampia strategia di sviluppo delle persone e delle loro competenze, perseguita a livello globale dall’azienda, che nel 2025 ha erogato oltre 3milioni e 300mila ore di formazione a tutti i dipendenti. La transizione energetica si fonda anche sulla centralità del capitale umano e sulla crescita di manager capaci di concretizzare i traguardi.
Nel triennio 2026-2028, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha pianificato investimenti per 53 miliardi di euro. Di questi, ben 20 miliardi sosterranno le fonti rinnovabili, segnando un aumento di 8 miliardi rispetto alla pianificazione precedente. La strategia punta a installare 15 GW di nuova potenza tramite progetti sia Greenfield che Brownfield, così da raggiungere una capacità complessiva di 80 GW entro il 2028.
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