I risvolti del sisma del Friuli negli scatti di chi non c’era
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Uno sguardo al sisma del Friuli del 1976 che va oltre alle memorie, alle testimonianze dirette e ai reperti dell’epoca, rivolgendosi a ciò che è cambiato dopo il 6 maggio di 50 anni fa. E’ quanto si propone la mostra “Terremoto e Trasformazioni” inaugurata questo pomeriggio e visitabile nel Salone del Parlamento del Castello di Udine fino al 18 ottobre, che pone la fotografia e la scienza in relazione con gli effetti conseguenti all’evento traumatico.
Un’esposizione che vuole superare la retorica della commemorazione, attraverso gli obiettivi fotografici di Olivo Barbieri, Marina Caneve, Davide Degano e Giulia Iacolutti, artisti che per ragioni geografiche o anagrafiche non hanno vissuto la vicenda, interpretandone i risvolti sotto quattro punti di vista differenti.
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