Marche

la diaspora di Forza Italia nelle Marche – Cronache Fermane

 

 

C’è un dato che dovrebbe far riflettere la classe dirigente nazionale e regionale di Forza Italia: nelle Marche per ogni nuova adesione, il partito perde altri esponenti rendendo difficile immaginare un percorso di crescita politica, soprattutto quando a lasciare (o ad essere allontanati) non sono semplici iscritti ma figure di primo piano del centrodestra marchigiano.

L’ex assessore regionale Aguzzi

 

Nell’ultimo periodo si sta consumando una vera e propria diaspora. È pubblico il post con cui Stefano Aguzzi, ex assessore regionale (ed ex sindaco di Fano), forte di migliaia di voti, ha annunciato il suo addio a Forza Italia. Al contempo, ecco la notizia del commissariamento della segreteria del partito nella provincia di Pesaro e Urbino, Elisabetta Foschi (assessore di Urbino) che deve così lasciare la guida provinciale. A Macerata, Loretta Dichiara, dopo aver più volte esternato malumori per la gestione del partito regionale, lascia il coordinamento provinciale postando una semplice ma eloquente frase “mi sono dimessa spontaneamente per dignità”. È ormai nota, inoltre, anche la scelta del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, (al suo secondo mandato) di abbandonare gli azzurri per aderire al movimento politico del generale Roberto Vannacci. E ci sarebbe un grande interrogativo anche sulle intenzioni dell’ex senatore Piscitelli.

Il post con cui Aguzzi ha reso pubblica la sua decisione

 

Nomi di peso che escono di scena quasi contemporaneamente. Sul fronte opposto, l’unica novità è rappresentata dall’adesione dell’assessore ascolano Gianni Silvestri (senza, peraltro, il seguito dei consiglieri comunali della lista civica che lo ha eletto). Il bilancio politico appare quindi impietoso. Ma le difficoltà di Forza Italia nelle Marche non sembrano fermarsi qui. Mentre il partito perde amministratori e rappresentanti di rilievo locali, si prepara molto probabilmente a candidare, per la terza volta, il segretario regionale Francesco Battistoni (di Viterbo) in una posizione che potrebbe garantirgli nuovamente l’elezione in Parlamento (altri 5 anni oltre ai 10 che ha già fatto grazie a FI Marche).

 

Eh già, il segretario regionale “se la canta e se la suona” grazie a chi glielo fa fare! Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che Battistoni è originario della provincia di Viterbo e il suo legame con le Marche non si capisce da dove venga se non dalla politica che lo ha catapultato qui e qui lo ha lasciato per 2 lustri (e forse 3). Diventa davvero difficile comprendere la strategia degli altri dirigenti di Forza Italia Marche che sembrano ancora una volta orientati a garantire un seggio sicuro a un esponente proveniente da fuori regione. Seggio che addirittura potrebbe invece essere per uno di loro dando così spazio, finalmente, anche ad altri militanti del partito in altri ruoli.

 

La domanda sorge spontanea: possibile che le Marche non riescano a esprimere una figura, nata o cresciuta nel territorio, da rappresentare in Parlamento sotto il simbolo di Forza Italia? In una fase in cui il partito perde pezzi importanti e fatica a consolidare la propria presenza sul territorio, la valorizzazione di una classe dirigente marchigiana potrebbe rappresentare un segnale di rinnovamento. La scelta, invece, sembra andare ancora una volta nella direzione opposta. A meno che Marina o Pier Silvio non ci mettano mano.


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