Marche

17 gli indagati dalla Dda per 146 capi d’accusa. La base del sodalizio a Potenza Picena

POTENZA PICENA Maxi inchiesta antidroga, la Procura stringe il cerchio. Chiuse le indagini scattano gli avvisi nei confronti di 17 persone. L’indagine è quella denominata dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Potentia, dall’antico nome di Potenza Picena, perché lì era stata individuata la base organizzativa del sodalizio.

Le fila

La gang specializzata nello spaccio di droga, era stata disarticolata a gennaio scorso con l’arresto di nove persone accusate di associazione finalizzata al traffico di stupefacente. Accanto a loro la Dda ha individuato altre otto persone coinvolte, alcuni sono accusati di spaccio, altri di favoreggiamento. In totale sono 146 i capi d’accusa contestati a vario titolo. Per il pm Valeria Cigliola a muovere le fila sarebbe stato il 41enne Cataldo Cicciù, di origini calabresi e residente a Potenza Picena. Sarebbe lui il capo dell’associazione, colui che decideva da chi acquistare le partite di droga, a quali condizioni economiche e come trasportarle. Il fratello Domenico Cicciù, 36 anni, è ritenuto essere anche lui organizzatore del sodalizio composto da sette partecipi: Pierluigi Tetta, 42enne originario di Foggia, Angelo Buffalo, 49 anni e Mario Zoila, 50 anni entrambi di Lucera, Rromeo Bakalli, 45 anni albanese, che avrebbero avuto compiti di cessione al dettaglio dello stupefacente. Ancora, Cristina Montali, 51enne ex moglie di Cataldo Cicciù, per gli investigatori avrebbe fatto da collettore dei guadagni, ricevendo i soldi provento dello spaccio e, su autorizzazione dell’ex, consegnando le somme per l’acquisto della droga dai fornitori. Gli altri due partecipi per il pm sono Salvatore Vicino, 55 anni di Gravina di Puglia e Massimiliano Isidori, maceratese di 56 anni, entrambi avrebbero custodito le partite di droga.

Gli altri otto indagati sono: Antonio Cicciù, padre dei due fratelli a cui la Procura contesta l’aver aiutato moglie e figli di Salvatore Roberto Perricciolo a raggiungerlo in Slovenia dove si era nascosto per sfuggire alla cattura. Poi indagati a vario titolo per spaccio e favoreggiamento personale: Ivano Silvestri, 39 anni, originario di Lucera e residente a Recanati; Angelica Pomili, 46 anni e Andrea Luigi Malorgio, 50 anni, entrambi di Potenza Picena. Antonio Santo Pio Cicciù, 29 anni; Fabio Moretti, 46 anni residente a Potenza Picena, Fabio Pericolo, 30 anni di Lucera ma residente a Loreto e Simone Ripari, 50 anni residente a Potenza Picena.

Gli indagati avranno venti giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogati. Sono difesi dagli avvocati Ivan Gori, Domenico Biasco, Simone Santoro, Giancarlo Giulianelli, Ferdinando Manzotti, Renato Coltorti, Massimiliano e Gabriele Cofanelli, Raffaele Meles ed Emiliano Carnevali.




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