donata una poltrona odontoiatrica hi-tech al progetto TOBIA
Entrare in un ambulatorio dentistico può essere un’esperienza stressante per chiunque, ma per chi convive con una grave disabilità intellettiva o relazionale può trasformarsi in un ostacolo insormontabile.
Da oggi, all’ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia, superare questa barriera sarà un po’ più semplice. L’Aula Sinibaldi del presidio sanitario lidense ha ospitato la cerimonia di consegna di un nuovo “Riunito” — una poltrona odontoiatrica dotata di tecnologie moderne e funzionalità avanzate — destinata al Centro T.O.B.I.A. (Team Operativo per il Bisogno Individuale Assistenziale), il servizio della ASL Roma 3 che offre percorsi sanitari facilitati e personalizzati a pazienti con fragilità complesse.
Il macchinario non è frutto di un semplice stanziamento pubblico, ma di una sinergia di solidarietà che ha unito mondo accademico, giovani e associazionismo. È stato infatti acquistato e donato grazie ai fondi raccolti dagli studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma durante il loro tradizionale galà universitario, in collaborazione con l’associazione “ScopriAmolautismo”.
All’evento di consegna hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale all’Inclusione sociale Massimiliano Maselli, la direttrice generale della ASL Roma 3 Laura Figorilli, il responsabile del centro Roberto Morello e i vertici dell’ateneo romano.
Oltre 2.800 prestazioni in due anni: i numeri di un servizio salvavita
Il Centro Tobia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio del litorale e non solo. In poco più di due anni di attività — dall’avvio nell’aprile del 2024 fino a giugno del 2026 — la struttura ha erogato oltre 2.829 prestazioni a più di 235 utenti, garantendo esami, visite e cure mediche a persone che spesso faticano a trovare assistenza nei canali ospedalieri ordinari.
“Con questa nuova poltrona potenziamo ulteriormente i servizi offerti, migliorando il comfort dei pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori”, ha spiegato la direttrice generale della ASL Roma 3, Laura Figorilli. “Investire in tecnologie dedicate significa offrire risposte concrete alle famiglie che spesso si sentono lasciate sole ad affrontare percorsi terapeutici complessi”.
Il responsabile del centro, Roberto Morello, ha poi rimarcato l’importanza dei numeri raggiunti: “Questa donazione ci consentirà di migliorare ancora le nostre performance e di accogliere i pazienti con standard di sicurezza e precisione ancora più elevati”.
Studenti in prima linea: quando la formazione diventa empatia
La particolarità dell’iniziativa risiede proprio nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di medici e odontoiatri.
“Vedere giovani che si prendono cura di altri giovani, contribuendo a una società più attenta e inclusiva, è il significato più bello di questa giornata”, ha commentato visibilmente emozionata Chiara La Terza, rappresentante degli studenti del Campus Bio-Medico. “Se oggi anche solo un bambino entrerà in questo ambulatorio con un po’ meno paura e un sorriso in più, il nostro sforzo avrà raggiunto il traguardo più importante”.
Un concetto ribadito sia dall’amministratore delegato dell’ateneo, Andrea Rossi, il quale ha sottolineato l’importanza di “formare non solo professionisti all’avanguardia ma persone capaci di mettere al centro il paziente”, sia dal professor Luca Testarelli, presidente del corso di laurea in Odontoiatria, che ha ricordato l’alto impatto sociale ed etico di una professione che deve farsi sempre più vicina a chi ha più bisogno.
Per l’associazione “ScopriAmolautismo”, guidata dal presidente Emanuele Federici, si tratta di un traguardo storico in un ambito, quello delle cure dentali, storicamente tra i più complessi e meno accessibili per i ragazzi nello spettro autistico e con disabilità neuromotorie. Da oggi, sul litorale romano, quel percorso è un po’ meno in salita.
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