«Andate, vi aspettano». Padre, figlia e genero di Montecosaro in caserma mentre i truffatori a Montecosaro portano via oro e fucili
MONTECOSARO Prima hanno individuato il bersaglio, una coppia di anziani di Montecosaro, poi sono entrati in azione: con una scusa hanno allontanato marito, figlia e genero da casa, poi si sono presentati all’abitazione facendo razzia di tutto: soldi, gioielli e anche quattro fucili. Gli autori, o presunti tali, sono stati individuati dai carabinieri, sono due napoletani, uno dei quali pregiudicato.
La ricostruzione
Tutto è iniziato con una chiamata al cellulare della vittima, un pensionato di 76 anni di Montecosaro. L’uomo al telefono si è spacciato per carabiniere e gli ha detto che poco prima era stato messo a segno un importante furto di denaro e oro nella zona ed era necessario che lui, la figlia e al genero che vivono nella stessa casa, si recassero con urgenza alla caserma di Civitanova per degli adempimenti burocratici. Non solo. Il truffatore al telefono ha preannunciato che di lì a breve sarebbe arrivato in casa un incaricato in abiti civili per eseguire una verifica domiciliare alla sola presenza della moglie, una donna di 74 anni.
Tratti in inganno dal raggiro, il pensionato e i familiari si sono diretti a Civitanova lasciando l’anziana da sola in casa, dove pochi istanti dopo è stata raggiunta dal complice. La donna, credendo di cooperare con le forze dell’ordine, ha consegnato 300 euro in contanti, preziosi in oro per un valore totale di circa 3.000 euro e quattro fucili, privi di munizioni, regolarmente detenuti e intestati al marito.
Quando il nucleo familiare si è accorto della truffa subita è andata dai carabinieri di Montecosaro per denunciare l’accaduto. Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di raccogliere elementi schiaccianti e di individuare con certezza i due trasfertisti campani, ritenuti essere gli autori del reato. Si tratta di due uomini napoletani, di 20 e 37 anni, il secondo pregiudicato, dovranno rispondere in concorso di truffa e furto in abitazione. L’Arma dei carabinieri ricorda che nessun militare si presenta a domicilio per richiedere o prelevare denaro, gioielli o armi, e invita a segnalare ogni episodio sospetto al 112.




