Sardegna

Stop della Regione all’impianto agrivoltaico a San Leonardo. Si passerà dalla Via

Santu Lussurgiu

Lo scorso aprile il Grig aveva presentato un atto di opposizione 

Stop al parco agrivoltaico da quasi 20 MW a San Leonardo de Siete Fuentes, in territorio di Santu Lussurgiu. Il Servizio Valutazioni e Incidenze Ambientali della Regione ha accolto l’istanza promossa dall’associazione ecologista Grig contro la mancata applicazione delle procedure di valutazione ambientale obbligatorie.

La decisione riguarda il progetto proposto da una società energetica con sede a Trieste, che intendeva realizzare la centrale attraverso una semplice procedura abilitativa semplificata, evitando così la verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale.

Il Servizio regionale Valutazioni e Incidenze Ambientali, mai formalmente coinvolto nella procedura autorizzativa, ha chiarito con una nota del 9 luglio 2026 che i lavori non possono partire e che il progetto dovrà essere sottoposto alla verifica di assoggettabilità a Via di propria competenza.

“Il sito di San Leonardo di Siete Fuentes è tutelato con vincolo paesaggistico e culturale. Eppure”, scrive il presidente del Gruppo d’intervento giuridico, Stefano Deliperi, “proprio lì, con una semplice procedura abilitativa semplificata, una società energetica triestina intende realizzare una centrale agrivoltaica di potenza nominale pari a 19,847 MW (potenza dichiarata da immettere in rete pari a 16,8 MW) con relative opere di connessione. Impianti simili, per la potenza prevista, devono essere assoggettati alla preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale. Così aveva affermato la nostra associazione ecologista nel suo atto di opposizione del 14 aprile scorso alla realizzazione dell’impianto agrivoltaico in assenza delle procedure di legge, coinvolgendo il Ministero della Cultura, la Regione, il Suape del Montiferru e Alto Campidano, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Comune di Santu Lussurgiu. Il Servizio Valutazioni e Incidenze Ambientali della Regione ha accolto l’istanza ecologista e ha affermato a chiare lettere che i lavori non possono partire”.

“Il progetto”, continua la nota del Grig, “oltre a non aver svolto la preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a Via, è stato proposto dalla società energetica triestina San Leonardo di Siete Fuentes srl, non da un coltivatore diretto o da un imprenditore agricolo. Non pare aver, poi, certificata l’idoneità alla conservazione di almeno l’80% dell’energia producibile lorda. Decisamente poco consona, invece, la posizione espressa dal Suape dell’Unione dei Comuni del Montiferru e Alto Campidano, che ha trovato corretta la procedura di autorizzazione Pas, senza nemmeno ipotizzare una revoca per evidenti carenze autorizzatorie”.

Lunedì, 13 luglio 2026

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