Libri di carta o digitali? Il 71,5% di lettori sceglie il formato stampato, mentre nel 5,2% degli under 18 avanza il social reading

Il profumo delle pagine e il fruscio dei fogli continuano a vincere sulla tecnologia.
I dati diffusi dall’ISTAT nel report sulle abitudini di lettura confermano che i vecchi volumi stampati restano il supporto preferito dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Nel 2025, infatti, sono state oltre 20 milioni le persone che hanno sfogliato i libri cartacei, raggiungendo l’88,7% di chi legge nel tempo libero.
Le statistiche mostrano una resistenza fortissima del formato tradizionale. Oltre sette lettori su dieci, esattamente il 71,5%, si affidano in modo esclusivo alla carta. L’uso dei dispositivi elettronici si ritaglia comunque uno spazio importante: quasi 6 milioni di italiani hanno letto e-book o libri online, mentre gli audiolibri catturano l’attenzione di circa 1 milione e 400mila persone. Le abitudini si mescolano gradualmente e la quota di chi alterna entrambi i metodi arriva oggi al 17,6%.
Identikit del lettore digitale: pesa il titolo di studio
L’approccio agli schermi cambia in base alle caratteristiche anagrafiche e culturali. Gli uomini mostrano una maggiore inclinazione per la lettura digitale esclusiva, scelta dal 13% contro l’8,2% del pubblico femminile. Le donne restano invece più fedeli alle edizioni stampate, con una quota che tocca il 73,3%.
A fare la vera differenza è il livello di istruzione. Tra le persone con più di 25 anni che possiedono un titolo di studio elevato, l’uso dei formati elettronici sale fino al 23,4%. La percentuale crolla drasticamente all’1,3% tra chi ha conseguito al massimo la licenza elementare. Si nota inoltre un lieve divario geografico, con i lettori digitali più presenti nelle regioni del Nord (11,9%) rispetto al Mezzogiorno (8,7%).
Le scelte dei giovani e l’avanzata del social reading
Se i bambini fino a dieci anni approcciano la lettura quasi esclusivamente su carta (90,8%), le fasce giovanili esplorano nuovi modi di vivere le storie. Il web ha infatti trasformato un’abitudine solitaria in un’esperienza condivisa grazie al social reading. Piattaforme online come Wattpad permettono agli utenti di commentare i capitoli, pubblicare recensioni in diretta e confrontarsi con altri appassionati.
Questa pratica coinvolge in generale il 2,3% della popolazione, ma trova terreno fertile proprio tra i banchi. Tra gli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, la percentuale di chi partecipa alle comunità di lettori online sale al 5,2%. Ad animare queste piazze virtuali sono soprattutto le ragazze.
Anche quando si tratta di aprire i libri per motivi scolastici o professionali, la tradizione mantiene una posizione di grande vantaggio. Il 59% degli studenti e dei lavoratori utilizza solo testi cartacei, il 31,7% combina carta e digitale, e appena il 7,3% studia affidandosi unicamente ai monitor.
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