Lamezia Terme, comitati di Futuro Nazionale ribadiscono l’abbandono: “Partito che porta al passato”. Furgiuele: confronto in sedi opportune
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Non si è fatta attendere la replica dei Comitati lametini 144 e 1067 dopo le dichiarazioni del deputato Rossano Sasso, dirigente di Futuro nazionale in merito alle «polemiche» scaturite dopo l’abbandono di un nutrito numero di tesserati di Lamezia Terme.
«Prendendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Sasso che dovrebbe occuparsi degli aspetti pugliesi e non calabresi che vengono delegati a tutt’altro onorevole i comitati 144 e 1067 ribadiscono la loro intenzione di restituire le tessere e di uscire dal partito Futuro Nazionale», si legge in una nota dei due comitati lametini. Nelle scorse ore i comitati, sempre attraverso un comunicato, avevano annunciato l’intenzione di seicento tesserati di abbandonare Futuro Nazionale.
La vicenda sta «degenerando sul ridicolo, è ciò ha solo confermato – prosegue la nota dei comitati – le motivazioni che hanno portato a prendere tale decisione. Non un partito che trascina verso il futuro, ma che riporta ad un passato che nessuno vuole più. Si dovrebbe prendere atto che qualcosa non va ed invece si attacca e denigra chi non ci sta, la Calabria è stanca dei giochi di potere dei soliti noti e vuole cambiare le regole. Meritocrazia, quella vera. Vogliamo un partito che ascolta i veri problemi della gente, non che impone solo slogan e i riciclati della vecchia politica. Competenza politica non arroganza».
La controreplica del Coordinatore Calabria
«Ho letto con un certo stupore le dichiarazioni di chi pretende di parlare a nome di centinaia di persone. La realtà, però, è un’altra». Lo dice all’Ansa il deputato Domenico Furgiuele, coordinatore calabrese di Futuro nazionale che controreplica ai comitati di Lamezia Terme che hanno annunciato l’abbandono del movimento del generale Roberto Vannacci, in dissenso con la «linea portata avanti dal gruppo dirigente nazionale e calabrese».
«Alla prima assemblea regionale di Futuro nazionale Calabria – aggiunge Furgiuele – la sala era gremita, con militanti e simpatizzanti arrivati da ogni provincia della regione. Molti dei comitati che qualcuno sostiene di rappresentare erano presenti e sono intervenuti dal palco, smentendo con i fatti quella ricostruzione. Chi aveva qualcosa da dire si è presentato, da solo, al termine dell’assemblea, prendendo atto di una partecipazione che parla da sé. Il resto è una polemica costruita sui giornali. Mi sorprende che certa stampa dia lo stesso peso ai fatti e alle dichiarazioni di chi, alle ultime elezioni comunali di Lamezia Terme, ha raccolto appena 34 preferenze, un dato pubblico e facilmente verificabile sul sito del Ministero dell’interno».
«Io – prosegue il deputato lametino – continuo a guardare ai fatti: ai militanti, alla loro passione e al loro sacrificio. Rispetto pienamente la scelta della dirigenza nazionale di affidarmi la guida di Futuro nazionale in Calabria e lavorerò ogni giorno per esserne all’altezza. Sono sempre disponibile al confronto con chiunque. Ma il confronto si fa nelle sedi opportune e guardandosi negli occhi, non cercando prima le pagine dei giornali. Per il resto, parlano i numeri: da una parte una sala piena, dall’altra 34 preferenze».
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