Scienza e tecnologia

Ma come facevamo a giocare lo stesso gioco per mesi e mesi?

Ogni videogiocatore ha, chi più chi meno, vissuto un periodo di “clausura” nei confronti di un determinato titolo. Sono abbastanza certo che, chi leggerà questo nostro piccolo approfondimento, si specchierà in quella che è stata la mia esperienza. Nello specifico, il gioco che mi ha stregato e sul quale mi sono “chiuso” è stato il primo The Sims.

Stiamo parlando dei primissimi duemila, un’epoca in cui stavo ancora crescendo e scoprendo i miei gusti da videogiocatore. In quel periodo di forti cambiamenti entrò in scena lui, il capolavoro di Maxis. The Sims divenne in tempo zero uno dei più grandi successi di quegli anni, e contribuì a cambiare per sempre il medium. Nei primi cinque anni The Sims piazzò qualcosa come 15 milioni di copie, crescendo nel tempo e con le varie espansioni e capitoli successivi fino a 200 milioni.

Ma la vera domanda da porsi oggi è non quanto abbia venduto, ma quale fu la formula magica che riuscì a conquistarmi, diventando sostanzialmente il mio unico videogioco dell’epoca. E lo fece senza una missione, un boss finale o una storia da raccontare. La risposta al quesito sta tutta nella sua anima da sandbox. Non c’era e non c’è tuttora con The Sims 4 un endgame, tantomeno un punto in cui si può dire di aver “vinto”. Esistono solo infinite variabili da gestire ed influenzare a seconda di quelle che sono le nostre preferenze.

Il sistema delle barre legate agli otto bisogni dei Sim trasformava ogni sessione in una piccola gestione quotidiana dei miei personaggi. Una cura maniacale che mi è servita poi nella vita a risolvere problemi complessi, anche contemporaneamente. A questo si è aggiunto un “piccolo” dettaglio: le espansioni. Nel corso degli anni sono usciti più di 30 expansion pack, da quelli ispirati alle stagioni fino alla vita universitaria, passando per pacchetti di vestiti, mobilio e oggetti di ogni tipo. Un’esplosione di creatività da parte degli sviluppatori che ha contribuito a tenermi incollato a quel videogioco per mesi e mesi.

Infine c’era la community di appassionati. The Sims vanta, storicamente, uno dei gruppi di appassionati più coeso di sempre. Fra modding, consigli, creazione di contenuti aggiuntivi, chiunque poteva dare il proprio contribuito alla realizzazione di un piccolo tassello nella costruzione dell’esperienza definitiva di The Sims. Per altre letture ed approfondimenti, qui vi abbiamo spiegato che fine ha fatto The Sims 5.


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