Legambiente chiede più tutele contro inquinamento e interramento
Parte dal lago di Canterno il viaggio nel Lazio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale promossa da Legambiente per monitorare lo stato di salute dei bacini lacustri italiani e richiamare l’attenzione sulle principali emergenze ambientali.
Nelle prossime settimane l’iniziativa attraverserà i laghi della regione con attività di controllo della qualità delle acque e momenti di confronto con istituzioni e cittadini sulle strategie di tutela degli ecosistemi.
La prima tappa è stata dedicata al lago di Canterno, bacino di origine carsica utilizzato anche per la produzione di energia idroelettrica e inserito nella Riserva Naturale gestita dal Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.
Un’area di elevato valore naturalistico che, secondo l’associazione ambientalista, continua però a fare i conti con criticità strutturali che mettono a rischio il delicato equilibrio dell’ecosistema.
Al centro delle preoccupazioni c’è il Fosso del Diluvio, unico immissario del lago, nel quale confluiscono le acque provenienti dal depuratore intercomunale che serve Fiuggi, Trivigliano e Torre Cajetani.
Attraverso questo canale, spiega Legambiente, arrivano sedimenti fangosi che nel tempo stanno modificando la morfologia del fondale, accelerando il progressivo interramento del bacino e riducendone la capacità di invaso. Secondo l’associazione, il lago avrebbe già perso oltre la metà del proprio volume originario.
A questa situazione si aggiunge il rischio legato agli eventi meteorologici più intensi. Durante le forti precipitazioni, infatti, il depuratore può andare in scolmo e convogliare nel lago reflui non completamente trattati, con possibili ripercussioni sulla qualità delle acque.
Per affrontare il problema, Legambiente torna a chiedere la realizzazione dello sbarramento ecologico di Corniano, un intervento proposto da tempo dall’associazione.
L’opera, prevista nel punto in cui il Fosso del Diluvio si immette nel lago, avrebbe il compito di trattenere i sedimenti, favorire un processo naturale di fitodepurazione e creare un’area umida stabile, utile sia alla nidificazione dell’avifauna sia alla riproduzione della fauna ittica, evitando la perdita di habitat che oggi si verifica quando il livello dell’acqua si abbassa.
«Il lago di Canterno rappresenta una delle aree umide più importanti del Lazio e ha bisogno di interventi concreti per migliorare la depurazione e salvaguardare la biodiversità», dichiarano Enzo Pirazzi, del circolo Legambiente di Fiuggi, e Roberto Scacchi, presidente regionale dell’associazione.
I due chiedono una gestione condivisa tra i Comuni rivieraschi, l’Ente Parco e il mondo dell’associazionismo per affrontare in modo coordinato le criticità ambientali dell’area.
Gli ambientalisti ribadiscono che continueranno a sostenere la necessità dello sbarramento di Corniano e di interventi capaci di eliminare definitivamente il rischio di sversamenti dal depuratore, ritenendo queste opere indispensabili per uno sviluppo realmente sostenibile del territorio.
Nel corso dell’iniziativa è stato affrontato anche il tema delle future trasformazioni dell’area. Legambiente si dice favorevole al completamento della pista ciclabile circumlacuale, considerata un’opportunità per valorizzare il lago attraverso una fruizione sostenibile.
Di segno opposto il giudizio sul progetto che prevede la realizzazione di nuove infrastrutture sportive con un campo da golf su circa 72 ettari di terreni agricoli.
Secondo l’associazione si tratterebbe di un intervento con un forte impatto ambientale, soprattutto sotto il profilo del consumo di suolo e delle risorse idriche, tanto più alla luce della presenza, a poca distanza, del campo da golf già esistente a Fiuggi.
Alla tappa laziale della Goletta dei Laghi hanno partecipato, tra gli altri, il direttore del Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, Ermenio Corina, il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiuggi, Quirino De Santis, il vicesindaco di Trivigliano, Salvatore Pitocco, insieme ai rappresentanti della Polizia Provinciale, delle associazioni del territorio e della cittadinanza.
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