Lazio

maxi-blitz al porto di Civitavecchia

Duecentoquattro buste di plastica stipate in trentaquattro scatoloni, nascoste dietro una barriera di merci lecite per evitare che l’odore tradisse il viaggio.

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha intercettato e sequestrato un carico record di oltre due quintali di marijuana all’interno del porto di Civitavecchia.

L’operazione, condotta nell’ambito dei controlli di routine per il contrasto al narcotraffico internazionale, ha portato all’arresto immediato del conducente dell’autoarticolato, un cittadino di nazionalità turca.

La trappola è scattata nel cuore della notte, non appena il mezzo pesante ha percorso la rampa di sbarco di un traghetto di linea proveniente dalla Spagna, rotta storicamente monitorata dalle forze dell’ordine per il transito di sostanze stupefacenti.

Il trucco del carico di copertura e lo scanner hi-tech

Il camion era già stato inserito in una speciale lista di controllo dagli analisti del Gruppo di Civitavecchia della Finanza e dall’Ufficio ADM Lazio 3 grazie all’incrocio dei dati sulle merci importate.

Quando i militari hanno imposto l’alt, l’ingiustificato nervosismo manifestato dall’autotrasportatore ha convinto gli investigatori ad approfondire l’ispezione.

Il Tir è stato così dirottato verso l’area doganale per essere sottoposto all’esame dello scanner di ultima generazione in dotazione alle Dogane.

I sospetti si sono trasformati in certezze nel giro di pochi minuti: le immagini radiogene hanno evidenziato nette anomalie di densità all’interno del rimorchio, che secondo i documenti di viaggio avrebbe dovuto trasportare esclusivamente rotoli di tessuto e pannelli di materiale isolante termico.

Il fiuto di “Ice” incastra il corriere

A quel punto, i finanzieri hanno aperto i portelloni del Tir e hanno fatto entrare in azione Ice, uno dei cani antidroga di punta del reparto cinofili delle Fiamme Gialle. L’animale ha puntato senza esitazione la parte centrale del carico di copertura, grattando contro i bancali dove erano stati sistemati i cartoni con la droga.

La scheda del maxi-sequestro al porto

Sostanza stupefacente: Marijuana ad alta concentrazione

Volume del carico: Oltre 200 chilogrammi divisi in 204 confezioni di cellophane

Nascondiglio: 34 scatole di cartone celate dietro rotoli di stoffa e isolanti

Valore sul mercato: Circa 1.000.000 di euro una volta immessa nelle piazze di spaccio della Capitale

Le buste erano state sigillate a caldo per limitare la fuoriuscita degli odori ed eludere i controlli ai varchi, uno stratagemma che non ha ingannato il fiuto del pastore tedesco dei finanzieri.

L’autotrasportatore turco è stato arrestato in flagranza con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, reato aggravato dall’ingente quantitativo di merce sequestrata.

Dopo le formalità di rito negli uffici del porto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia, dove resta a disposizione della Procura della Repubblica locale che coordina gli accertamenti per individuare i destinatari del carico a Roma.

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