Lazio

la Roma di Gasp non si smantella

Alla fine, il fatidico 30 giugno è passato e, lasciatecelo dire con un sospiro di sollievo grande quanto il Colosseo, i nostri gioielli sono ancora tutti a Trigoria. Per mesi i soliti gufi e i contabili del terrore ci hanno ripetuto la stessa cantilena: “La Roma dovrà svendere un big entro fine giugno per il Settlement Agreement”. E invece no.

La proprietà Friedkin ha scelto la linea della fermezza e della serenità, forte anche della qualificazione in Champions League che porta nelle casse del club tra i 45 e i 60 milioni di euro freschi.

Se ci saranno sanzioni o revisioni a novembre con la UEFA se ne parlerà a tempo debito, (potrebbe esserci una multa tra i 10 e 12 milioni ed eventualmente la riduzione da 25 a 22 giocatori in rosa per la Champions, esclusa per ora la squalifica dalle coppe) ma il segnale è chiaro: la Roma vuole vincere, e per farlo non smantella la spina dorsale della squadra che Mister Gasperini ha plasmato e riportato nell’Europa che conta.

Sia chiaro, il rigore finanziario non si cancella con un colpo di spugna ed entro la fine di luglio (grazie alla proroga concessa dalla UEFA in virtù dei Mondiali) bisognerà comunque vendere qualcuno per fare delle plusvalenze e per questo motivo, la dirigenza si sta muovendo sulle cessioni dei giocatori considerati sacrificabili o non centrali nel progetto tecnico. Sarà compito del Neodirettore sportivo Tony D’Amico, entrato a Trigoria, grazie ad una deroga, a metà giugno, trovare una “quadra” tra cessione e acquisti.

Fino a qualche giorno fa si era parlato di un interessamento dell’Al-Ahli per Matías Soulé: il club giallorosso avrebbe acconsentito alla cessione definitiva per incassare una cifra pesante, ma al momento la pista sembra molto raffreddata. Nelle ultime ore si parla della cessione di Artem Dovbyk: l’attaccante ucraino è al centro di una fitta trattativa con il Genoa, pronto a puntare su di lui per il proprio reparto avanzato anche perché l’allenatore della squadra ligure è quel Daniele De Rossi che lo aveva fortemente voluto a Roma due anni fa ma poi DDR fu mandato via in modo indegno e il gigante Ucraino lo scorso anno con Gasperini non ha proprio trovato il feeling e poi un infortunio lo ha messo fuori squadra per trequarti del campionato. Trattativa difficile visto l’ingaggio e il costo proibitivo per il Genoa ma staremo a vedere.

Occhio poi alla situazione di Manu Koné: il centrocampista francese è un elemento prezioso, ma le sue prestazioni nella vetrina del Mondiale e l’eventuale, possibile vittoria potrebbero, attirare delle big internazionali. Se al ritorno dalla rassegna iridata dovesse recapitare a Trigoria un’offerta davvero esorbitante, anche lui potrebbe finire sul mercato per finanziare il resto della campagna acquisti.

Ma la vera notizia che fa battere il cuore e dimostra la forza della società è i no categorici arrivati da Trigoria. La Roma ha eretto un vero e proprio muro blindato, rifiutando prontamente ogni tipo di offerta per Mile Svilar, ormai certezza assoluta tra i primi pali, e per il nostro gioiellino Niccolò Pisilli, rispedendo al mittente un tentativo dell’Inter e del Como e confermando di voler puntare sul talento fatto in casa.

In mezzo alle tempeste del mercato, ci sono certezze da blindare e nodi contrattuali da sciogliere. La situazione dei tre nomi caldi vive di dinamiche molto diverse:

Paulo Dybala: La Joya è il cuore pulsante dell’attacco giallorosso, ma la sua situazione contrattuale è complicata, si lavora ad un forte riduzione dell’ingaggio con clausole e bonus vari probabilmente per un altro anno con l’opzione per il secondo anche perché Gasperini lo ritiene l’elemento di classe pura in grado di scardinare le difese avversarie in Champions. Le ultime notizie danno il suo rinnovo per fatto si aspetta l’ufficialità da parte della Roma.

Zeki Çelik: Per il terzino turco la situazione è più fluida. Questo inverno sembrava vicinissimo all’addio grazie ad una offerta faraonica, e anche fuori mercato, della Juventus, ma poi non se ne è fatto più nulla e Celik e il suo procuratore sono andati incontro alle offerte della Roma e probabilmente a giorni arriverà l’ufficialità del rinnovo, anche perché Gasperini apprezza l’applicazione tattica del turco e la sua perdita costringerebbe la Roma ad andare sul mercato con costi per acquisto e ingaggio.

Lorenzo Pellegrini: per l’ex capitano la situazione si sta evolvendo in queste ore La volontà delle parti è chiara: continuare insieme. E proprio per questo il dialogo è sempre più vivo. D’Amico e l’agente del centrocampista hanno avuto un primo incontro ufficiale con l’obiettivo di lavorare e accelerare sul nuovo accordo. C’è fiducia, e ottimismo e soprattutto c’è la convinzione che la tanto attesa fumata bianca possa arrivare entro una settimana. 

Per quanto riguarda le entrate, mister Gasperini ha le idee chiarissime ed è stato categorico con il direttore sportivo Tony D’Amico: servono rinforzi di qualità e, soprattutto, serve velocità. Il mister vorrebbe almeno un volto nuovo a Trigoria già per il raduno fissato per il 13 luglio, in particolare per riempire la casella dell’esterno alto a sinistra. Con un budget potenziale di circa 100 milioni di euro per le entrate (condizionato dal risparmio sugli ingaggi e dalle future cessioni), la Roma ha licenza di sognare in grande.

Il grande sogno di Gasperini ha un nome e un cognome: Mason Greenwood. Il talento in uscita dal Marsiglia (che vive una complicata situazione finanziaria) ha già espresso il suo totale gradimento al trasferimento a Roma. La dirigenza giallorossa ha messo sul piatto un’offerta pesantissima da 45 milioni di euro complessivi (bonus inclusi) più una percentuale sulla futura rivendita. Siamo a circa 10 milioni in meno rispetto alle richieste iniziali dei francesi, ma la trattativa è caldissima e la Roma vuole stringere i tempi prima che si accenda un’asta internazionale, anche se nelle ultime ore oltre al Fenerbahçe sembra si sia mosso pesantemente l’Atletico Madrid e questo può creare problemi nel vedere l’attaccante britannico in maglia giallorossa

Non solo stelle internazionali, però. Gli scout giallorossi si stanno muovendo con decisione sulla linea verde del calcio italiano ed europeo: si registra infatti un fortissimo interessamento della Roma per Nicolò Tresoldi, il giovane e promettente attaccante italo-tedesco dell’Hannover. Un profilo che si sposerebbe alla perfezione con la filosofia di valorizzazione dei giovani tanto cara a Gasperini e che andrebbe a sostituire Dovbyk, in caso di sua partenza, mettendosi alle spalle dell’inamovibile centravanti Malen.

C’è poi da trovare una soluzione sulla fascia sinistra perché Gasperini vorrebbe riportare l’inamovibile Wesley a destra ma servirebbe un giocatore della classe del brasiliano anche a sinistra. Recuperare Angelino sarebbe perfetto e magari si potrebbe aggiungere un altro buon giocatore ma in questo reparto si è ancora in alto mare. A centrocampo la Roma starebbe trattando anche Freuler del Bologna, già giocatore di Gasp nell’Atalanta che potrebbe dare esperienza e sicurezza in mezzo al campo dove serviranno polmoni e piedi per affrontare Campionato, Champions e Coppa Italia.

In difesa sembrava sicura la partenza di Ndika, anche per le plusvalenze, ma per ora il giocatore della Costa d’Avorio che non ha giocato una partita nel mondiale per infortunio, tornerà a Trigoria e poi in caso si valuteranno offerte congrue che però costringerebbero la Roma a trovare un altro centrale difensivo titolare.

Le basi sono solide, le idee sono chiare soprattutto è chiaro cosa vuole Gasperini, ma siamo solo all’inizio di un lunghissimo viaggio. Chissà quante altre sorprese, colpi di scena, trattative lampo e tormentoni estivi ci riserverà questa sessione. Il calciomercato sa essere imprevedibile e la certezza è una sola: i giochi rimarranno aperti ancora per molte settimane.

Il calciomercato terminerà il 1° settembre alle ore 20:00, e fino a quel preciso istante la dirigenza giallorossa lavorerà senza sosta per consegnare a Gasp una rosa da sogno. Mettetevi comodi, sarà un’estate caldissima.

Nota a margine. Mentre il mercato impazza e i milioni ballano da una parte all’altra d’Europa, c’è una notizia che stringe lo stomaco di ogni vero romanista. Una di quelle notizie che segnano la fine di un’era. Dopo più di 50 anni di onorata, gloriosa e ininterrotta fedeltà ai colori giallorossi, Bruno Conti lascia la Roma. Calciatore divino, Campione d’Italia, scopritore di talenti infinito e, soprattutto, custode dell’anima più pura di Trigoria. Cinquantatré anni d’amore non si cancellano con una firma o con una lettera di dimissioni: Bruno Conti è la Roma. In una sua lettera affidata si social ha scritto:” “Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore della Roma. Ci vediamo allo stadio a tifare”.

Così mentre la squadra si prepara a solcare i campi più prestigiosi d’Europa, a noi non resta che alzarci in piedi, asciugarci una lacrima e dirgli semplicemente il più grande, immenso dei ringraziamenti. La tua Roma, Bruno, continuerà a lottare anche per te.

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