Asp 1, l’attacco di Core: “Una bomba sociale, la Regione rompa il silenzio”

Il capogruppo di ‘Teramo FUTURA!’ definisce la crisi come il punto più basso della politica regionale. La Giunta Marsilio accusata di immobilismo dinanzi al buco di bilancio. Si chiedono tutele immediate per gli stipendi dei lavoratori e la convocazione di un Consiglio comunale straordinario
TERAMO – Un attacco durissimo che definisce la crisi dell’Asp 1 di Teramo come “il punto più basso della politica regionale” e “la più grande bomba sociale degli ultimi mesi“. Il capogruppo di ‘Teramo FUTURA!’ in Consiglio comunale, Andrea Core, interviene puntando il dito contro la Giunta regionale guidata dal presidente Marco Marsilio, accusata di un “silenzio assordante” che aggrava di giorno in giorno una situazione già drammatica.
Ad accendere nuovamente i riflettori sulla vicenda è stata la notizia del rinvio dell’udienza, considerata da Core come “l’ultima goccia di un vaso già stracolmo“. Per l’esponente dell’opposizione teramana, dietro i tecnicismi legali e contabili si nasconde il dramma reale di centinaia di famiglie. Sotto accusa c’è una narrazione aziendale ritenuta “completamente distorta e sconfessata dai fatti“, a fronte di un pesante buco di bilancio che attanaglia l’ente da anni. Core sposta l’accento sulla dignità dei dipendenti che, nonostante la crisi, continuano a garantire servizi essenziali con assoluta professionalità: “Bisognerebbe porsi alcune semplici domande: con una simile incertezza sullo stipendio, come si fa a fare la spesa? Come si fa quando arriva la rata del mutuo o della macchina? Perché i figli di quei lavoratori devono avere meno dignità dei loro coetanei?“. Domande che, secondo il capogruppo, testimoniano una totale mancanza di coscienza da parte di chi gestisce la cosa pubblica.
Dinanzi a quella che viene bollata come una vera e propria “scelleratezza amministrativa e politica da parte della Regione Abruzzo“, Core lancia un appello alla mobilitazione delle istituzioni locali. Per il capogruppo di ‘Teramo FUTURA!’ la semplice solidarietà non è più sufficiente. Viene quindi reiterata con forza la richiesta di convocare urgentemente un Consiglio comunale straordinario a Teramo. L’obiettivo è duplice: mantenere accesi i riflettori sulla vertenza, mostrando la vicinanza dell’intera comunità, e avanzare proposte concrete alla Regione. Al governatore Marsilio si chiedono risposte definitive e non misure tampone: lo stanziamento di fondi straordinari e la redazione di un vero piano aziendale che sappia garantire la sostenibilità presente e futura dell’Asp 1. “Non servono slogan, ma concretezza e stabilità“, conclude Core, annunciando la volontà di andare avanti ad oltranza in questa battaglia.
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