Upa, gli investimenti pubblicitari nel 2026 salgono a 9,2 miliardi: “È un anno di svolta”

ROMA – Gli investimenti pubblicitari nel 2026 saliranno dell’1,2% a 9,2 miliardi. La stima per quest’anno è stata comunicata durante l’assemblea annuale dal presidente di Upa – Utenti pubblicità associati, Marco Travaglia. Si tratta del quarto anno consecutivo di crescita, seppur con delle differenze tra comparti. “Abbiamo una resilienza della televisione”, ha spiegato Travaglia in conferenza stampa. “Per il resto – ha aggiunto – si conferma la sofferenza del comparto della stampa, anche se siamo in una fase importante di transizione per quanto riguarda il materiale di supporto: il cartaceo soffre, mentre fa meglio la parte digitale. Quanto ad altri ambiti di comunicazione pubblicitaria, il mondo ‘influencer’ arriverà nel 2026 ad una stima di mercato di 560 milioni di euro”.
È stata quindi annunciata una roadmap accelerata per l’ingresso del nuovo socio Anitec-Assinform in Audicom, che rappresenta le Big digital platform (Amazon, Netflix, Disney, Youtube), così come indicato dalla delibera 87/26 dell’Agcom. Il nuovo assetto societario e tecnico partirà fra poche settimane, entro fine luglio. Come emerso dal punto stampa, inoltre, Audicom (il J.I.C. per le audience digitali) ha raggiunto il suo primo obiettivo avviando la produzione dei dati in formato total audience digital+print. Quanto al quadro delle ricerche ufficiali sulle audience pubblicitarie, la condivisione tra Upa, Una, Fcp, e Big tech, di una definizione di contatto video crossmediale è “a buon punto”, e lo standard Adv-Id (Cusv) per i video pubblicitari è stato adottato da 260 aziende, 123 case di produzione e 16 agenzie media, e copre oggi il 30-40% delle campagne. Secondo il presidente Travaglia, editori e piattaforme devono velocizzare l’adeguamento dei propri sistemi per consentire il tracciamento trasparente della pubblicità negli ambienti digitali. Altre criticità, individuate sempre da Upa, riguardano la carenza di informazioni attendibili sulla reale entità degli investimenti sul digitale, “un ambito che rappresenta la metà del mercato del nostro Paese”.
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