Cibo salvato e spesa leggera: la geografia italiana dell’antispreco

Peccato di gola. Pur essendo Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco dal 2025, la cucina italiana continua a sprecare ogni anno oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo, per un costo medio pro-capite di almeno 378 euro. A rilevarlo è l’app anti-spreco Too Good To Go che, sulla base di dati Eurostat, Istat e Fao, ha elaborato la mappa delle città italiane più attive nel contrasto allo spreco alimentare nell’ultimo anno. Complice l’elevata partecipazione di attività commerciali, comunità locali e utenti, a registrare il maggior impatto complessivo nella riduzione dell’invenduto alimentare è Milano, davanti a Roma e Firenze. In particolare, nonostante sia soltanto nona per numero di abitanti, il capoluogo toscano conquista il podio soprattutto grazie all’elevato numero di pasti salvati. A seguire Torino e Bologna, da tempo annoverate tra le città più virtuose nella promozione di comportamenti e pratiche orientati alla riduzione dello spreco alimentare. Mirabili i risultati ottenuti anche da centri urbani di medie dimensioni come Modena, Reggio Emilia e Rimini in Emilia-Romagna nonché Verona e Padova in Veneto. Incoraggianti, a loro volta, i risultati ottenuti a Napoli che, grazie al coinvolgimento dell’intera filiera agroalimentare, ha ottenuto negli ultimi dodici mesi un aumento percentuale a doppia cifra dei pasti salvati. A distinguersi per l’accresciuta consapevolezza alimentare figurano poi città di piccole dimensioni come Cuneo, Varese e Trento.
“Le evidenze raccolte confermano come la lotta allo spreco alimentare stia diventando una pratica sempre più diffusa sull’intero territorio nazionale senza distinzioni di latitudine – commenta Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go – La crescita non riguarda solo le grandi città ma anche centri di piccole e medie dimensioni che stanno contribuendo in modo sempre più significativo a contrastare gli sprechi e, al tempo stesso, a generare un beneficio economico tanto per i negozianti quanto per i consumatori”. In un contesto caratterizzato dal rincaro generalizzato dei prezzi e dall’aumento del costo della vita cresce infatti l’interesse per inedite soluzioni distributive in grado di mettere in contatto negozi, supermercati, panetterie, ristoranti e hotel che hanno eccedenze di cibo con consumatori disposti ad acquistarle a prezzo scontato. Sempre secondo stime interne elaborate considerando le transazioni effettuate tramite l’app, l’utilizzo regolare di piattaforme anti-spreco come Too Good To Go può tradursi in un risparmio pro-capite superiore agli 800 euro annui.
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