Lazio

inseguimento acrobatico sui tetti e due arresti

Un bottino da centinaia di migliaia di euro stipato dentro tre banali buste di plastica, trasportato a piedi in pieno giorno verso il cuore dei palazzoni di edilizia popolare.

Un maxi-rifornimento di droga destinato a invadere le piazze di spaccio di Tor Bella Monaca è stato intercettato e sequestrato dagli agenti della Polizia di Stato.

Il bilancio dell’operazione della Squadra Mobile è di due arresti e 51 chilogrammi di hashish sottratti al mercato illecito, al termine di un inseguimento degno di un film d’azione tra i tetti del quartiere.

I due “vettori” della fornitura sono due giovani romani, entrambi classe 1997. I poliziotti, impegnati in un servizio di appostamento e contrasto al traffico di stupefacenti nella periferia est, hanno notato i ventinovenni mentre trascinavano a fatica i tre pesanti sacchi protetti dall’anonimato.

Quando gli investigatori sono usciti allo scoperto per far scattare il controllo, i due complici hanno abbandonato il carico a terra e si sono divisi, fuggendo in direzioni opposte nel tentativo di seminare gli agenti tra i lotti.

Il salto nel vuoto e la cattura in strada

Il primo dei due corrieri è stato bloccato quasi subito, al termine di un breve sprint ravvicinato. Decisamente più movimentata è stata la fuga del secondo complice. Il giovane è riuscito a infilarsi nell’androne di uno dei palazzi popolari della zona, salendo di corsa i gradini fino a raggiungere il tetto dello stabile.

Messo alle strette, il fuggitivo ha tentato il tutto per tutto: con una manovra acrobatica in stile parkour, si è lanciato nel vuoto atterrando sul balcone dell’appartamento sottostante, cercando poi di riguadagnare la strada. Un disperato equilibrismo che si è rivelato inutile.

Gli uomini della Mobile avevano infatti già previsto la traiettoria di fuga e sigillato ogni via d’uscita attorno al palazzo, bloccandolo definitivamente non appena ha rimesso i piedi sull’asfalto.

Droga griffata ai frutti esotici: scatta l’obbligo di firma

Le tre buste recuperate dagli agenti hanno svelato un vero e proprio magazzino ambulante: 500 panetti di hashish, sigillati nel classico taglio commerciale da un etto ciascuno. Per differenziare la qualità della merce e renderla riconoscibile ai clienti, i panetti erano contrassegnati da marchiature e loghi ispirati a frutti tropicali.

I due ventinovenni sono stati trasferiti nelle celle di sicurezza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle ultime ore, i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Roma nelle aule di Piazzale Clodio.

L’arresto è stato convalidato e l’autorità giudiziaria, in attesa del processo, ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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