Umbria

Squadra che vince si cambia: la Sir Susa Scai è la big che si è rinnovata di più

Un nuovo ciclo. Che permetta alla Sir Susa Scai di continuare ad essere competitiva. In Italia, in Europa e nel mondo. In casa Perugia si è fatto molto sul mercato questa estate. Operazioni che incideranno sullo starting six e sulle rotazioni dalla panchina.

Nel sestetto di partenza – scelte di coach Lorenzetti permettendo – ci sarà un nuovo opposto, Ferre Reggers. Un nuovo centrale, Giovanni Sanguinetti. E un “nuovo” libero, Marco Gaggini, chiamato a raccogliere insieme a Luca Loreti l’eredità del totem Massimo Colaci pronto ad una nuova sfida da direttore tecnico.

Opportunità A cambiare più nel profondo sarà il supporting cast che nell’annata in cui la Sir – in versione Susa Scai e Sicoma Monini – si è laureata campione di tutto, ha in più di un’occasione recitato un ruolo importante. Ecco allora che oltre a Solé e Crosato, il già citato Loreti, e poi Cappadona, Kollátor, Hosseini e soprattutto il talentuosissimo Henno avranno tempo, spazio e quindi modo per mettersi in luce in una stagione che si annuncia piena di viaggi, di trasferte, di partite a distanza di pochi giorni una dall’altra in cui ci sarà bisogno del contributo di tutti.

Linee guida Non è un caso che la Sir abbia operato con delle linee guida precise: cambiare di più rispetto al passato per via (anche ma non solo) delle opportunità di mercato che si sono via via presentate durante i mesi scorsi. E puntare su molti giocatori giovani ma già protagonisti di annate di spessore, “plasmabili” e futuribili, molti dei quali dall’età simile. Un aspetto importante – come sottolineato dal diesse Goran Vujevic – per amalgamare più facilmente e il più in fretta possibile una squadra che rispetto alle altre tre semifinaliste ha cambiato di più il proprio organico. Squadra che vince si cambia, dunque. Con un solo obiettivo: continuare a vincere.

Le mosse della concorrenza La Lube, che ha conteso lo scudetto a Perugia, si è rinnovata con quattro giocatori: Davide Gardini da Padova, Antonin Kilmes dal Cez Karlovasko, Alberto Polo da Padova e l’ex bianconero Francesco Zoppellari sempre da Padova. Verona, sconfitta proprio da Civitanova in semifinale, al momento ha messo sotto contratto Kellian Motta Paes da Cannes e Leonardo Scanferla da Monza. Piacenza, infine, ha inserito nel proprio organico Merrick McHenry, Francesco Rizzo e Manuel Zlatanov.

Trento come la Sir Non è arrivata tra le top 4 di Superlega anche per via dei tanti, troppi infortuni che ne hanno irrimediabilmente condizionato la stagione, Trento. Che al pari della Sir ha cambiato sette giocatori all’interno del roster. I volti nuovi? Adriano Cavalcante, Elia Bossi, Riccardo Gollini, Renars-Paul Jansons, Aleksandar Nedeljkovic, Federico Roberti e Nicola Zonta. L’anno prossimo sarà dunque una versione dell’Itas profondamente rinnovata. Proprio come Perugia che ha cambiato pelle con il fine di costruire un nuovo ciclo vincente.

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