L’appello di Algieri (Unioncamere): «Ora la Calabria trasformi il boom del turismo in sviluppo stabile»
La Calabria continua a sorprendere soprattutto quando riesce a raccontarsi attraverso i numeri. Per decenni la narrazione ha privilegiato esaltare sue fragilità: infrastrutture incompiute, spopolamento delle aree interne, emigrazione giovanile, divari economici. Oggi, invece, emerge un racconto diverso che, nascondere le criticità, restituisce l’immagine di una terra che ha finalmente imparato a trasformare il proprio patrimonio naturale e culturale in un fattore competitivo.
I dati del Ministero dell’Interno, elaborati dal sistema Alloggiati Web, hanno evidenziato questo cambio di paradigma con una Calabria al primo posto in Italia per crescita degli arrivi turistici nel primo semestre del 2026. L’incremento del 10,54% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente rappresenta il miglior risultato nazionale, mentre il balzo del 23,19% dei visitatori stranieri descrive una regione finalmente scelta come destinazione turistica dopo aver conquistato quei mercati internazionali che, fino a pochi anni fa, risultavano marginali e ininfluenti sulla bilancia economica. E ciò che si apprezza maggiormente è che, mentre nello stesso periodo, l’Italia cresce del 4,5%, la Calabria corre a una velocità più che doppia.
Dietro questa accelerazione non c’è soltanto il richiamo delle coste e del mare blu cobalto. A trainare la domanda concorrono i borghi storici, il turismo esperienziale, l’enogastronomia, i cammini religiosi, i parchi naturali e un’offerta che lentamente sta imparando a distribuire i flussi oltre i mesi estivi. È il segnale di un’economia che prova ad affrancarsi dalla storica dipendenza dalla stagionalità.
«I dati del primo semestre 2026 rappresentano senza dubbio un segnale molto incoraggiante per la Calabria. Registrare una crescita degli arrivi superiore al 10% e, soprattutto, un incremento di oltre il 23% dei visitatori stranieri significa che la nostra regione sta diventando sempre più attrattiva sui mercati nazionali e internazionali», spiega Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, vicepresidente nazionale di Unioncamere e presidente regionale di Confcommercio.
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