Scienza e tecnologia

aspre critiche da un candidato alla presidenza francese

L’accesa discussione alimentata dall’annuncio dell’addio ai dischi fisici di Sony con PlayStation da gennaio 2028 e di Take-Two con GTA 6 irrompe nel dibattito politico: Jean-Luc Mélenchon, candidato alla presidenza francese, si affaccia sui social per criticare aspramente il nuovo corso dell’industria videoludica.

Il “J’accuse” di Melenchon all’industria del gaming

L’ex membro del Parlamento Europeo e attuale leader del partito di sinistra La France Insoumise si dice estremamente preoccupato dalla decisione assunta da Sony e Take-Two e, con un doppio post condiviso su Twitter/X, si rivolge agli appassionati di videogiochi spiegando che “con GTA 6 senza disco e l’annuncio di Sony di voler porre fine alle vendite di giochi fisici dal 2028, si pone la questione di come consideriamo questi prodotti. Domani, pagherete i videogiochi senza mai possederli. Non potrete prestarli né rivenderli, e non avrete la garanzia di possedere davvero ciò per cui avete pagato”.

Il politico francese spiega inoltre come “il videogioco non è una semplice merce. È un bene culturale da preservare anche a livello legislativo per rispettare il diritto dei videogiocatori. In un secondo post condiviso da Melenchon, il leader di La France Insoumise invita gli appassionati di videogiochi a supportare la petizione per non dire addio ai dischi fisici: “L’industria del gaming vuole imporci un futuro ‘all digital’, con un accesso ai videogiochi limitato e condizionato nel tempo. I diritti degli acquirenti saranno negati e assisteremo al trionfo della mercificazione totale: pagherete il prezzo pieno solo per avere un semplice diritto di accesso temporaneo a una licenza che può essere revocata”.


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