Economia

Parametri Esg, la Commissione Ue adotta la revisione degli standard di rendicontazione di sostenibilità

La rendicontazione su questioni ambientali, sociali e di governance – tra cui cambiamento climatico, biodiversità e diritti umani – si semplifica. È questo lo scopo della revisione approvata il 3 luglio 2026 dalla Commissione europea sugli standard Esg e della creazione di uno standard di rendicontazione volontaria per le imprese più piccole.

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Riduzione degli obblighi

I nuovi standard fanno parte del pacchetto di semplificazioni «Omnibus I», che snellisce la rendicontazione di sostenibilità nell’Unione europea e riduce il numero di imprese coinvolte nella «Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese». I punti obbligatori su cui relazionare vengono, infatti, ridotti del 60 per cento, ma se si prende in considerazione la totalità dei punti di rendicontazione la diminuzione è addirittura del 70 per cento. Sotto il profilo economico, stima la Commissione, questa misura dovrebbe tradursi in un taglio dei costi superiore al 30 per cento per azienda.

La riduzione degli obblighi e dei costi è, infatti, in linea con l’obiettivo della Commissione di ridurre gli oneri collegati ai requisiti di rendicontazione del 25 per cento. I nuovi standard prendono in considerazione le raccomandazioni espresse dall’Efrag, che ha raccolto le opinioni degli stakeholder nella primavera del 2025 e ha tenuto una consultazione pubblica sulla propria bozza nell’estate del 2025. Lo standard di rendicontazione volontaria invece stabilisce, ad esempio, un tetto della catena del valore: le imprese soggette alla «Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità» non potranno chiedere alle aziende presenti nella propria catena del valore di fornire più informazioni di quante siano previste dallo standard volontario. Per le stesse aziende sarà, inoltre, più semplice far fronte a richieste di informazioni sulla sostenibilità da parte di grandi società e istituzioni finanziarie.

I prossimi passi

L’atto delegato di revisione degli standard Esg e l’atto delegato che stabilisce lo standard di rendicontazione volontaria saranno ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa per la loro analisi. Le misure saranno effettive alla conclusione del periodo di analisi di due mesi, che potrà essere prolungato di altri due mesi.


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