saracinesche alzate fino alle 23 per mostrare un’Ancona viva e unita. «Dateci altri eventi e lo rifaremo»

ANCONA – Non sarà una Notte bianca, ma il risultato ci si avvicinerà molto. Venticinque i negozi che stasera rimarranno aperti fino alle 23, la risposta del commercio dorico al trittico di iniziative che infiammeranno la città: dai palinsesti Rai di piazza della Repubblica al gran finale del Calciomercato Sky in piazza del Papa, fino al concerto di Tiziano Ferro al Del Conero.
L’afflato
«Il nostro cuore batte per Ancona, diamo la nostra solidarietà ad una città che cerca di ripartire» spiega Michele Manna, titolare dell’ottica omonima, parte delle attività che terranno le saracinesche alzate fino alle 23. Nel punto di vendita di piazza Roma, stasera, sarà ospite perfino una cantina, un evento nell’evento pensato per promuovere una nuova linea di occhiali. «Siamo stati noi a proporre al Comune di restare aperti, e stiamo facendo i salti mortali per avere più occasioni per farlo» aggiunge Debora Buccella, della gioielleria Ami di corso Mazzini. Lei è tra le promotrici del comitato di commercianti che con l’Amministrazione ha organizzato l’iniziativa, che verrà replicata (ma solo fino alle 21,30) anche per i concerti in piazza Cavour del 25 e 29 luglio e del Primo agosto.
Gli sforzi
Racconta Buccella: «Io domani (oggi per chi legge, ndr) aprirò alle 10 e farò orario continuato fino alle 23, per 13 ore, perché ci sono i crocieristi. Ma sono entusiasta di farlo». «Però – avverte – ci servono degli eventi in centro per poter restare aperti la sera». «È giusto che si faccia qualcosa anche noi se l’Amministrazione si sta dando da fare per cercare di smuovere la città, ma per noi è comunque un sacrificio di tempi e di costi» fa notare Magnolia Melani, della gioielleria Wargas Sisti di corso Garibaldi. «Non lo facciamo per le vendite – sottolinea – ma per mostrare una città coesa». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Simona Rossi, della libreria Fogola di corso Mazzini: «Per noi è una gran fatica, siamo una libreria indipendente, ma ci gratifica vedere le luci sempre accese». E ancora: «Di sicuro, nessuno di noi pensa all’incasso, né chiede garanzie in questo senso». «Non è stata una scelta imprenditoriale», sintetizza Manna. Ma servono eventi, qualcosa che motivi l’apertura ben oltre i normali orari. «Perché se non ci sono gli eventi, poi non bastano i negozi aperti per vedere la gente in città» sottolinea Buccella di Ami Gioielli. «In una città come Ancona – ragiona Rossi di Fogola – che ha un centro storico molto ampio e diffuso, le iniziative rendono più facile il passeggio». Quello che poi porta le persone a curiosare tra le vetrine, e magari ad entrare in negozio. Anche senza comprare. «Ci potranno essere persone che vengono da fuori, in questo caso legate ai palinsesti Rai, che scopriranno il mio negozio e in futuro ci torneranno» è il ragionamento che fa Buccella.
Lo spirito
«Per Ancona, facciamo questo ed altro» lancia il leitmotiv Manna. Gli va dietro Rossi: «Come commercianti, vorremmo che le persone tornassero a vivere il centro città». E non è detto che le iniziative debbano essere solo quelle del Comune. «Abbiamo in mente anche degli eventi organizzati da noi per l’autunno, oltre a delle aperture domenicali» anticipa Buccella in merito alle prossime mosse dei commercianti del centro. L’importante è «che venga comunicato ad Ancona e in zone limitrofe che i negozi restano aperti». Rilancia Manna: «Ci vogliono eventi programmati che spingano le persone da tutta la provincia a venire ad Ancona, che li stimoli a raggiungerla». Il messaggio è stato inviato.




