Medicina, arriva la piattaforma gratuita per prepararsi al semestre filtro

Gli aspiranti medici hanno da oggi uno strumento in più per prepararsi al semestre filtro che ha sostituito il tradizionale test d’ingresso. La Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), in collaborazione con il ministero dell’Università e della ricerca e con il supporto tecnico del consorzio interuniversitario Cisia, ha attivato la piattaforma gratuita www.semestreaperto-medodovet.it, pensata per accompagnare gli studenti nello studio delle tre materie su cui si basa la selezione: biologia, chimica e fisica.
La novità interessa anche l’Umbria, dove il primo anno della riforma ha coinvolto un numero elevato di studenti. Secondo i dati ufficiali del ministero, all’Università degli Studi di Perugia si erano iscritti al semestre aperto 1.805 studenti: 1.529 per Medicina e chirurgia, 177 per Odontoiatria e 99 per Medicina veterinaria. Si tratta di una delle partecipazioni più consistenti tra gli atenei italiani di medie dimensioni e rappresenta circa il 2,8 per cento dei 64.825 iscritti registrati a livello nazionale. Tuttavia né il ministero né l’Università hanno finora reso noto quanti di questi studenti siano poi riusciti a entrare al secondo semestre dei corsi di laurea, un dato che consentirebbe di valutare concretamente gli effetti della riforma sul territorio umbro.
La piattaforma nasce proprio per cercare di ridurre le difficoltà emerse durante il primo anno di applicazione del nuovo sistema. Sono già disponibili test di autovalutazione sui programmi della scuola secondaria, mentre nei prossimi giorni saranno caricati i corsi online in modalità Mooc. Con l’inizio delle lezioni saranno aggiunti progressivamente circa 3.000 quesiti e simulazioni costruiti sui syllabus ufficiali 2026-2027, gli stessi che costituiranno la base degli esami universitari. Gli studenti potranno così esercitarsi con prove analoghe a quelle che sosterranno al termine del semestre.
L’esperienza del primo anno ha infatti mostrato che il semestre aperto non ha eliminato la selezione, ma l’ha trasferita all’interno del percorso universitario. La materia che ha creato le maggiori difficoltà è stata la fisica, con percentuali di superamento comprese tra il 10 e il 15 per cento nei primi appelli, tanto da rendere necessaria una sessione straordinaria di recupero organizzata dal ministero tra gennaio e febbraio.
Anche in Umbria il nuovo sistema era stato accolto con prudenza. Il direttore del Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, Vincenzo Talesa, aveva definito il semestre filtro una soluzione che rischia di «illudere studenti e famiglie», osservando che il numero programmato non viene eliminato ma semplicemente spostato dopo sei mesi di frequenza. Secondo Talesa, la vera risposta alla carenza di medici dovrebbe passare soprattutto attraverso un incremento dei posti disponibili.
Per l’anno accademico 2026-2027 restano ancora da definire alcuni aspetti della riforma. Il ministero deve infatti pubblicare i decreti attuativi con i correttivi annunciati dalla ministra Anna Maria Bernini e stabilire il numero dei posti disponibili per il prossimo anno accademico. Nel frattempo gli studenti possono iniziare la preparazione utilizzando la nuova piattaforma, che punta a offrire gratuitamente strumenti finora reperibili soprattutto attraverso corsi privati.
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