Il maltempo sferza il Fvg, ma i danni restano contenuti
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Dopo l’allerta gialla e il timore di un’ondata di maltempo particolarmente intensa, il Friuli Venezia Giulia si è risvegliato sotto un cielo sereno e con temperature finalmente più sopportabili. Il fronte temporalesco che ieri sera ha attraversato la regione ha lasciato dietro di sé soprattutto alberi e rami caduti, alcuni danni provocati dal vento e tre incendi in montagna innescati dai fulmini. Un bilancio decisamente meno pesante rispetto a quanto si temeva alla vigilia, con la situazione tornata rapidamente alla normalità.
Le raffiche di vento hanno raggiunto gli 85-90 chilometri orari tra la bassa pianura e la costa, mentre i fenomeni più intensi hanno interessato soprattutto il Pordenonese. Qui i Vigili del fuoco hanno ricevuto una sessantina di richieste di soccorso tra le 20 e la mezzanotte, portando a termine 42 interventi per alberi e pali pericolanti, elementi costruttivi danneggiati e quattro principi d’incendio in abitazioni provocati dalle scariche elettriche. Una ventina di richieste per alberi caduti è stata invece affidata alle squadre della Protezione civile.
In tutta la regione sono stati impegnati 92 volontari di 18 comuni per la rimozione di rami, la pulizia della viabilità e il monitoraggio del territorio. Sotto osservazione, da parte del Corpo Forestale regionale, anche i tre incendi provocati dai fulmini nelle zone montane di Trasaghis, Venzone e Lusevera.
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