Fano, la palpeggia mentre fotografa il tramonto, poi spintona il fidanzato di lei e lo fa cadere: a giudizio un 71enne

FANO Palpeggiata mentre scatta foto del tramonto al parco, ieri l’udienza preliminare con la richiesta di rito abbreviato e la costituzione di parte civile. Il fatto risale al maggio del 2025 e l’accusa per un 71enne albanese è quella di violenza sessuale nella ipotesi del comma 3, ovvero quello dei casi di minore gravità.
Una 33enne di origini africane, residente da tempo a Fano, stava facendo una passeggiata nelle zone verdi attorno all’aeroporto. Qui aveva incrociato il 71enne mentre camminavano in direzione opposta. Ma quando la ragazza si era fermata per scattare delle foto al rossore del tramonto, lui si sarebbe avvicinato e l’avrebbe palpeggiata sul sedere. Lei aveva le cuffie quindi non poteva averlo sentito avvicinarsi. Ma dopo essere stata toccata, è rimasta interdetta e preoccupata. Lui si sarebbe allontanato, ma lei aveva riconosciuto che era l’uomo visto poco prima. A quel punto lui si sarebbe anche voltato, mimandole il gesto di seguirlo. Ma lei, sconvolta, ha cercato di raggiungere altre persone che erano più in là. L’uomo l’avrebbe seguita e lei aveva raccolto un bastone urlando e dicendo che avrebbe chiamato i carabinieri. La ragazza aveva anche chiamato il fidanzato con l’obiettivo di far rimanere l’uomo sul posto in attesa dell’arrivo dei carabinieri, ma il 71enne a quel punto avrebbe spinto il giovane facendolo cadere. I militari avevano raccolto la denuncia, mentre l’albanese continuava a dire di non aver fatto nulla e che i due si stavano inventando tutto. Sarà giudicato con rito abbreviato, mentre la parte offesa si è costituita parte civile tramite l’avvocatessa Anila Dafa chiedendo 15mila euro di risarcimento. A settembre la discussione.
Droga in auto
Intanto, sempre davanti al Gup, ha patteggiato un 31enne di Rimini arrestato lo scorso novembre dagli agenti del Commissariato di Fano. Stava viaggiando a bassissima velocità con la sua auto, tra via Anna Frank e via Panella. Scattato il controllo, nell’auto c’erano sacchetti di plastica, panni e stracci ammassati sul retro. In mezzo c’era un sacco con ben 1,8 chilogrammi tra hashish e marijuana.
Patteggiamento per la droga
Il suo compito quella sera era di portare la droga da Rimini a Fano, dove avrebbe dovuto incontrare il compratore. E in un’altra busta 6 bombe carta, un fumogeno e altri 20 petardi tra cui il Pibe De Oro e il Supecobra. Materiale esplosivo illegale. Il giovane era stato arrestato. Difeso da Giulia Cometti ha patteggiato 1 anno e 10 mesi con pena sospesa. Durante la detenzione domiciliare ha rispettato le prescrizioni e ora lavora come operatore sociale.




