“Non è che abbia chissà che altezza, se alza la mano giusto io lo posso vedere”. “Abituato a ben altro bodyshaming”: botta e risposta alla Camera tra Mulè e Grimaldi
“Tra le tante cose che la natura gli ha donato, non è che è dotato di chissà quale altezza“. “Sono abituato a ben altro bodyshaming“. Scambio alla Camera tra il vicepresidente di turno, Giorgio Mulè, e il deputato di Avs Marco Grimaldi. Durante la discussione in Aula, il vicepresidente ha dato la parola a Grimaldi ma la deputata M5s Emma Pavanelli, sostenendo di aver alzato la mano in contemporanea, ha chiesto di poter parlare per prima. “Lei sa che l’onorevole Grimaldi ha tanti pregi ma non è dotato di chissà quale altezza. Quindi se io lo vedo da qua è perché ha alzato la mano qua. Lo vede l’onorevole? Quando alza la mano lo vedo io, ma giusto io lo posso vedere“, ha ribattuto Mulè tra i brusii dell’Aula, dando comunque la parola alla deputata ma facendo notare la posizione “elevata” della presidenza rispetto al resto degli scranni.
Arrivato il turno di Grimaldi lo scambio sull’altezza del deputato è andato avanti. “So che avrà apprezzato l’accostamento che non aveva nulla se non esaltare tutti i doni che invece madre natura le ha fatto”, ha esordito Mulè dando la parola al collega di Avs. “Le giuro che sono in piedi – ha risposto Grimaldi con sportività e ironia – Sono abituato a ben altro bodyshaming…Ho il baricentro basso è difficile abbattermi”.
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