Esta per gli Usa, autorizzazioni non concesse per errori di sistema

Genova. Problemi per chi in questi giorni di grandi partenze, anche per le vacanze estive, sta cercando di ottenere un’Esta, (acronimo di Electronic System for Travel Authorization), l’autorizzazione elettronica necessaria per chi voglia viaggiare negli Usa.
A chi ha provato a fare richiesta online in questi giorni – segnalazioni sono arrivate anche da turisti genovesi – il sistema ha inviato una risposta con la mancata autorizzazione. In alcuni casi l’autorizzazione sembrava addirittura inizialmente concessa e poi revocata.
Tanti i turisti, così come i cittadini che dovevano viaggiare per lavoro, andati nel panico. Insieme al diniego dell’autorizzazione il sistema non forniva spiegazioni o motivazioni – questo è qualcosa di previsto dalla prassi per il rilascio degli Esta – ma al contempo non c’erano modi per capire se ci fossero soluzioni possibili, se si trattasse di errori di sistema o se fosse necessario rassegnarsi a non partire. Magari con già un biglietto d’aereo in tasca o una prenotazione in albergo non cancellabile.
Problemi con l’Electronic System for Travel Authorizationa, cosa succede
C’è chi ha provato a formulare una nuova richiesta, aggiungendo anomalie ad anomalie, e chi ha tentato, senza fortuna, di contattare il call center. Anche le tante agenzie che si occupano di avanzare le richieste di Esta per conto terzi non avevano informazioni precise sul da farsi. D’altro canto, neppure rivolgersi al consolato o all’ufficio rilascio passaporti, ovviamente, sembrava essere d’aiuto.
A fare chiarezza sui problemi Esta, in queste ore, è la Federazione Turismo Organizzato, ente interno a Confcommercio, che conferma come siano state diverse le segnalazioni ricevute negli ultimi giorni in merito ad alcuni Esta inizialmente approvati e successivamente risultati “non autorizzati”: “Il problema sembrerebbe essere riconducibile a un’anomalia tecnica del sistema, che ha interessato numerosi viaggiatori a livello internazionale“, scrivono da Fto.
“Secondo quanto comunicato da referenti internazionali e da riscontri ricevuti dalla U.S. Customs and Border Protection – CBP – si legge ancora – le autorità competenti hanno individuato la causa del problema e stanno lavorando alla piena risoluzione“.
“Per le pratiche interessate, lo status dovrebbe aggiornarsi automaticamente, passando prima a “Pending” e successivamente nuovamente a “Approved”, senza necessità di presentare una nuova richiesta da parte del viaggiatore”.
“È importante ricordare – sottolineano da Fto – che non vengono inviate notifiche automatiche in caso di aggiornamento dello stato della pratica. Si raccomanda quindi di verificare direttamente lo status dell’Esta accedendo al sito o all’applicazione ufficiale.
I viaggiatori possono contattare direttamente la U.S. Customs and Border Protection – CBP (al numero +1 202 325 8000) solo in caso di particolare urgenza.
Esta Usa: che cos’è, come ottenerlo, quanto costa
L’Esta (Electronic System for Travel Authorization) è un’autorizzazione di viaggio digitale obbligatoria per entrare negli Stati Uniti senza un visto tradizionale. Funziona tramite il programma Visa Waiver Program ed è riservato a cittadini di paesi aderenti, tra cui l’Italia.R
È possibile solo per viaggi, di turismo o affari, con soggiorni inferiori a 90 giorni. Vale 24 mesi (o fino alla scadenza del passaporto) e deve essere abbinato rigorosamente a un passaporto elettronico con microchip. La tariffa per una richiesta di Esta è di 40 dollari a persona (anche in caso di non autorizzazione). È meglio evitare siti non ufficiali intermediari. Questo è il link al sito ufficiale del governo americano per l’Esta.
La procedura di richiesta dell’Esta per cui in questi giorni sono emersi problemi si svolge interamente online e richiede pochi minuti. È fondamentale muoversi in anticipo e presentare la richiesta almeno 72 ore prima della partenza.
Negli ultimi tempi nuove regole per l’Esta includono severi controlli di sicurezza introdotti dal dipartimento per la sicurezza nazionale Usa. Le novità principali riguardano l’estensione dei controlli sui social media, l’obbligo di foto identificative e l’utilizzo dell’applicazione mobile.
Il possesso di un’autorizzazione non consente automaticamente l’ingresso negli Stati Uniti che viene stabilito insindacabilmente dalle autorità doganali all’arrivo nel Paese.




