Maxi rave in Umbria: ecco come è stata lasciata l’area

Prima la Vus per il recupero dei rifiuti indifferenziati accatastati. Poi un’impresa privata per la bonifica finale. Costerà almeno 4 mila euro più Iva al Comune di Spoleto, il doppio intervento sui prati di Terzo San Severo, che hanno ospitato il maxi rave. Qui da sabato sera e per le 48 ore successive si sono radunate tra mille e 1.500 persone per la Questura di Perugia (probabilmente erano più del doppio) e centinaia di veicoli, tra auto e camper, furgoni e qualche mezzo pesante, che hanno sostato nella radura di Terzo San Severo.
Come già riportato ieri a seguito di interlocuzioni con la Questura di Perugia, l’area è stata reputata abbastanza pulita, specie considerando la mole di persone che ci ha stazionato per 48 ore senza servizi igienici. Abbastanza, però, non è uno standard sufficiente in un’area incontaminata nel cuore dei Monti Martani, che in parte è anche classificata come Sic (sito di interesse comunitario).
E quindi, mercoledì mattina, su richiesta del Comune di Spoleto, la Valle umbra servizi (Vus) ha inviato sul posto una squadra di operatori con due mezzi, un compattatore e un mezzo pesante dotato del cosiddetto “ragno”, ossia il braccio meccanico. L’operazione è servita a recuperare le diverse decine di sacchi della spazzatura indifferenziata che gli stessi raver hanno ammassato lunedì notte nell’area dei prati di Terzo San Severo, prima di prendere la via di casa.
Guerrino Lucentini, consigliere comunale del Pd che è originario della zona, martedì notte ha raggiunto l’area per un controllo: «C’era il timore – ha spiegato a Umbria24 – che nella notte i cinghiali aprissero i sacchi e col vento la spazzatura finisse ovunque». Così, per fortuna, non è andata. E mercoledì mattina la Vus ha potuto recuperare i sacchi ancora integri.
Tuttavia nella pineta adiacente all’area del rave e nelle zone più appartate circostanti alla zona in cui si è ballato, oltre alla prova evidente e diffusa dell’assenza dei servizi igienici, restano plastica e carta, non in elevate quantità, ma va recuperata, anche perché lì c’è un pascolo di bovini.
Lucentini spiega che «c’era anche la disponibilità della Pro loco a organizzare una raccolta», ma il Comune di Spoleto per accelerare i tempi ha individuato un’impresa umbra del settore ambientale che giovedì mattina raggiungerà con alcuni operatori l’area e recupererà i rifiuti rimanenti.
«La ditta preleverà anche un campione della terra in cui sono stati ammassati per 24 ore i sacchi dei rifiuti per escludere qualsiasi tipo di contaminazione nell’area di pascolo», ha detto a Umbria24 l’assessore all’ambiente Agnese Protasi, che sul rave di Terzo San Severo si limita a dire: «È meglio che non mi esprima». La doppia operazione costerà al Comune circa 4 mila euro più Iva, che si sommano alla spesa pubblica, sicuramente molto più elevata, sostenuta per presidiare con polizia, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco e personale del 118 sia l’area del rave che i varchi.
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