Attività extracurricolari nei musei e nelle biblioteche, disegno di legge della Lega. Maffioli: “Rafforzare il patto tra scuola e cultura”

La deputata Manuela Maffioli (Lega) ha depositato in commissione Cultura una proposta di legge per destinare gli spazi pubblici all’apprendimento extracurricolare, come reso noto da un comunicato stampa.
La misura mira a consentire agli studenti di usufruire di sale civiche e strutture culturali durante le ore pomeridiane. Il progetto prevede la stipula di apposite intese tra istituti scolastici ed enti locali. La parlamentare illustra i dettagli operativi: “I comuni e le scuole potranno stipulare un accordo per utilizzare i luoghi di cultura, già aperti al pubblico ma spesso sottoutilizzati, per ospitare attività educative, di formazione e di recupero delle competenze destinate ai ragazzi al di fuori dell’orario scolastico”.
La gestione didattica resterà in capo ai docenti; le scuole manterranno infatti la completa titolarità sulla progettazione e sulla realizzazione dei percorsi formativi.
Superare la mancanza di spazi domestici idonei
Il provvedimento interviene sulle disuguaglianze sociali. Molti alunni non dispongono di abitazioni adeguate per la preparazione complementare alle lezioni. Offrire luoghi presidiati e attrezzati serve a contrastare la dispersione scolastica, agevolando il confronto e le relazioni tra pari.
Il disegno di legge prende spunto da un caso concreto vissuto dalla parlamentare. Maffioli cita direttamente la propria esperienza amministrativa nella provincia di Varese: “Questa proposta nasce da una esperienza empirica, quella della Biblioteca comunale di Busto Arsizio, la mia città: una riorganizzazione degli spazi ha favorito l’arrivo pomeridiano di centinaia di giovani, impegnati in attività formative e culturali diverse, in modo spontaneo”.
I fondi per le scuole e il ruolo dell’Anci
Per trasformare questi centri in laboratori educativi, il documento definisce le necessarie coperture economiche e procedurali. Il testo affida diverse mansioni alle istituzioni coinvolte:
- l’ANCI dovrà predisporre uno schema di convenzione standard;
- i comuni limitrofi e i sistemi museali verranno incentivati a collaborare in rete;
- una specifica dotazione finanziaria coprirà i costi dei progetti scolastici e del personale specializzato.
La nota stampa si chiude rimarcando l’urgenza di sostenere le famiglie in difficoltà. La deputata sottolinea le ragioni del progetto: “È fondamentale dare a tutti le stesse possibilità, dovrebbe anzi essere tra le priorità delle istituzioni pubbliche. La Lega è particolarmente impegnata su questo fronte, perché nessuno venga lasciato indietro”.
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