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Lefebvriani, che cosa sostiene la Fraternità sacerdotale San Pio X a rischio scisma


Anche Papa Francesco, nel suo pontificato, ha inviato segnali di dialogo. Durante il Giubileo straordinario della Misericordia (2015-2016) ha concesso ai sacerdoti della Sspx la facoltà – valida e lecita – di amministrare le confessioni. In seguito questa facoltà è stata prorogata stabilmente. Sono state anche previste modalità per riconoscere validamente alcuni matrimoni celebrati da sacerdoti della Fraternità con l’autorizzazione dell’autorità ecclesiastica competente.

Negli ultimi mesi, dopo l’annuncio dei quattro nuovi vescovi, un nuovo botta e risposta. «Per la Chiesa la divisione è un punto doloroso, ma loro non accettano certi elementi fondamentali della Chiesa, cominciando da alcuni punti del Concilio Vaticano II. Se fanno questa scelta mi dispiace, ma noi dobbiamo andare avanti», aveva commentato negli scorsi giorni Papa Leone XIV, parlando con i giornalisti a Castel Gandolfo.

La risposta di Pagliarani a Leone XIV

Da parte della San Pio X, in serata, è arrivata la risposta del Superiore Generale don Davide Pagliarani che, ringrazia Prevost per la «sollecitudine paterna», ma non annuncia alcun dietrofront. «Da tempo – si legge nel testo diffuso sul sito della fraternità – avrei desiderato avere l’occasione di incontrarLa, per esprimerLe e manifestarLe personalmente il nostro desiderio sincero di servire la Chiesa. Purtroppo, non c’è stata l’occasione. Le chiedo solo di considerare l’autenticità di questa intenzione, che non è per nulla fittizia. Paradossalmente, ci sembra nostro preciso dovere, nel contesto attuale, fare il possibile per ricucire la tunica di Cristo, lacerata da forze e pressioni incompatibili con uno spirito autenticamente cattolico. Le chiedo solo di considerare l’autenticità di questa intenzione, prima di prendere una decisione sulla Fraternità San Pio X. Non è troppo tardi».

A essere ordinati vescovi dovrebbero essere don Pascal Schreiber, di nazionalità svizzera; don Michael Goldade, di nazionalità statunitense; don Michel Poinsinet de Sivry, di nazionalità francese e don Marc Hanappier, anche lui, di nazionalità francese.

Resta l’attesa per capire cosa succederà. La Fraternità San Pio X è attiva in cinque continenti: ha anche un ramo di Fratelli Religiosi e Suore Oblate che aiutano i sacerdoti nelle varie comunità.


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